di Giovanni Cardarello
Un inizio d’estate che non dà tregua, ma che nelle prossime ore concederà un temporaneo ‘ritorno alle origini’. Dopo le ultime ondate di calore, la notte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio ha finalmente fatto registrare un calo delle temperature minime, riportando i termometri su valori più vicini alla classica media del clima mediterraneo. Un refrigerio parzialmente attenuato dai venti settentrionali, che però garantiranno un’atmosfera più respirabile almeno fino a mercoledì 8 luglio.
Secondo i dati degli esperti della pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘ (rete Linea Meteo firmati da Michele Cavallucci), l’Umbria si trova attualmente sul bordo orientale di un potente anticiclone posizionato tra la penisola iberica e la Francia (aree dove da lunedì si supereranno diffusamente i 40°C). Questa posizione geografica favorirà l’afflusso di correnti da nord, capaci di contenere la colonnina di mercurio nelle nostre zone.
Il dettaglio sul territorio: sole e ventilazione in pianura, nubi e rovesci sui rilievi
Il fine settimana del 4 e 5 luglio e l’inizio della nuova settimana saranno caratterizzati da una situazione meteo con due tratti diversi, che distinguerà nettamente il clima delle pianure da quello delle aree montuose dell’Umbria. Nelle pianure, nelle grandi conche e nei centri principali come Perugia, Terni, Spoleto, Assisi e Foligno, i cieli rimarranno sereni o al massimo poco nuvolosi. Qui le temperature massime subiranno un lieve e graduale aumento, nell’ordine di uno o due gradi, ma fortunatamente senza gli eccessi africani delle scorse settimane. Al contrario, le minime notturne risulteranno fresche e decisamente gradevoli, in particolare nelle zone sottovento, dove il termometro potrebbe perdere ancora qualche grado regalando nottate ideali per riposare.
Il quadro cambia se ci si sposta in quota, dove l’insidia principale sarà rappresentata dai classici temporali pomeridiani. Lungo tutta la dorsale appenninica, in particolare nelle zone dell’Eugubino, del Gualdese e della Valnerina, il riscaldamento diurno favorirà a partire da domenica 5 luglio, e fino a martedì 7 luglio, lo sviluppo di annuvolamenti cumuliformi nelle ore più calde e serali. Questa dinamica innescherà fenomeni di forte instabilità, con il rischio di rovesci o brevi temporali localizzati lungo il crinale.
La variabilità pomeridiana non risparmierà nemmeno i rilievi occidentali della regione: tra l’Orvietano, il Trasimeno e l’Amerino lo sviluppo di nubi nelle ore centrali del giorno potrà dare vita a qualche isolato e rapido fenomeno di instabilità sui rilievi collinari e montuosi che si affacciano verso la Toscana e il Lazio.
La tendenza: da giovedì torna la ‘minaccia’ del super caldo
La tregua, purtroppo, rischia di avere i giorni contati. La linea di tendenza tracciata dai bollettini ufficiali della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare indica un possibile cambio di scenario a partire da giovedì 9 luglio. Il potente anticiclone stabilizzato sul Mediterraneo occidentale potrebbe espandersi verso est, investendo più direttamente anche l’Italia e l’Umbria, con un nuovo e sensibile aumento delle temperature. Si tratta, tuttavia, di una tendenza a lungo termine che necessita di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.






