di Giovanni Cardarello
L’Umbria sta vivendo una prima, decisa fiammata dai tratti tipicamente estivi, ma il quadro meteorologico è destinato a farsi decisamente instabile nel corso delle prossime ore. Già la notte fra martedì e mercoledì ha regalato in modo chiaro i primordi di quello che sta accadendo: temperature elevate anche dopo le ore 21 e minime collinari che, nel centro storico di Perugia, non sono scese sotto i 20°C. Molte località extraurbane limitrofe, scrive la pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, si sono fermate a pochi decimi di grado dalla soglia tecnica della ‘notte tropicale’.
La giornata di mercoledì 27 maggio parte sotto il segno del sole e della stabilità, con massime in ulteriore aumento e punte locali di 33-34°C, valori classici del mese di luglio. Ma nel pomeriggio, come confermano peraltro anche i bollettini ufficiali della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, cambierà lo scenario. Un fronte di aria fredda in transito sul nord-est, infatti, scivolerà progressivamente verso sud: attesi temporali già dalla serata e dalla notte fra mercoledì e giovedì. L’instabilità proseguirà anche giovedì 28 e venerdì 29 maggio, con il rischio di fenomeni intensi soprattutto nel pomeriggio e in serata. Da venerdì le temperature massime caleranno leggermente, pur rimanendo sopra la media del periodo.
Il meteo in Umbria territorio per territorio
L’evoluzione di questa perturbazione colpirà l’intera regione, muovendosi da nord verso sud con sfumature diverse a seconda delle zone. L’asse di penetrazione dell’aria fredda investirà per prima la fascia appenninica e pedemontana centro-settentrionale, mettendo in allerta Gubbio e l’Alto Chiascio già dalla notte di mercoledì 27, dove non si escludono grandinate e rapidi cali termici. Poche ore dopo, il peggioramento estenderà i suoi effetti a Città di Castello e all’intera area di Perugia, dove la forte calura accumulata lascerà il passo a un marcato incremento dell’attività temporalesca tra la serata di mercoledì 27 e la giornata di giovedì 28 maggio.
Anche lungo le sponde e nei comuni del lago Trasimeno l’umidità diurna accentuerà la sensazione di afa, per poi tradursi, tra giovedì e venerdì, in improvvisi colpi di vento e rovesci localizzati particolarmente intensi. Spostandosi verso il cuore della regione, la vasta pianura della Valle Umbra diventerà un vero e proprio serbatoio di energia termica. Tutto il calore che si accumulerà nelle prossime ore farà da ‘combustibile’ per i temporali previsti tra giovedì 28 e venerdì 29 pomeriggio, costringendo a monitorare con attenzione il cielo nel lungo asse che unisce Bastia Umbra, Assisi, Foligno e Spoleto, tutte aree esposte a potenziali nubifragi in breve tempo.
Scenario simile si vivrà nei territori montani della Valnerina, dove l’instabilità si manifesterà principalmente sotto forma di classici ma violenti temporali di calore pomeridiani acuiti dall’aria fredda in quota. Nel comparto meridionale e occidentale, infine, l’arrivo del fronte instabile sarà più graduale ma non meno incisivo. Nei territori di Orvieto e Todi il picco del caldo si farà sentire in modo molto marcato fino a giovedì 28, con i fenomeni più intensi che si sposteranno a venerdì 29.
Discorso analogo per la Conca Ternana: l’area tra Terni e Narni sarà inizialmente una delle più calde dell’Umbria con massime vicine ai 34°C, ma proprio questo accumulo di calore e umidità rischia di favorire, tra giovedì 28 sera e venerdì 29, lo sviluppo di fenomeni temporaleschi violenti e localizzati durante le ore tardo-pomeridiane. Nel fine settimana si profila un calo dell’instabilità, ma la situazione resta in evoluzione.






