di Giovanni Cardarello
L’Umbria si appresta a vivere una fase di marcata instabilità atmosferica. Secondo le ultime proiezioni della pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, confermati dai bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, una prima perturbazione atlantica sta già attraversando la regione, portando rovesci sparsi e locali temporali, particolarmente intensi durante le ore pomeridiane e serali, con un primo calo delle temperature massime.
Mentre la giornata di giovedì 14 maggio vedrà un temporaneo rialzo termico e venti di libeccio, sarà solo il preludio a un brusco cambiamento previsto per venerdì 15. Un minimo depressionario tra Corsica e Sardegna richiamerà infatti aria molto fredda di origine artica, che trasformerà il fine settimana in un inverno tardivo con piogge intense e venti di tramontana.
L’evoluzione nei territori
Il peggioramento non colpirà l’Umbria in modo uniforme, ma manifesterà la sua forza attraverso diverse fasi. Nelle prossime ore l’area fra Perugia e Città di Castello sarà interessata da rovesci intermittenti, con il calo termico che si farà sentire con decisione soprattutto dalla serata di venerdì 16. Anche i comuni del lago Trasimeno vivranno ore di incertezza, con venti meridionali in rinforzo che da giovedì anticiperanno i temporali più intensi attesi per la chiusura della settimana.
Spostandosi verso l’Appennino, tra Gubbio e l’Alto Chiascio, la sensazione di freddo sarà ancora più marcata a causa del precoce ingresso delle correnti settentrionali. Scenario simile lungo tutta la Valle Umbra: l’asse territoriale che va da Bastia Umbra a Spoleto, incrociando centri primari come Assisi e Foligno, vedrà piogge diffuse e un sabato mattina particolarmente critico sotto il profilo delle precipitazioni.
Nelle zone interne di Orvieto e Todi, così come in Valnerina, l’instabilità resterà protagonista, con quest’ultima area destinata a registrare un vero e proprio crollo delle temperature minime tra sabato 16 e domenica 17 maggio. Infine la Conca Ternana, tra Terni e Narni, non sarà risparmiata. Qui il rischio principale è legato a fenomeni intensi e possibili grandinate locali, accompagnate da una decisa rotazione dei venti che soffieranno moderati dai quadranti nord.
Un miglioramento generale è atteso per domenica sera, sebbene essendo ancora lontana nel tempo è difficile che i modelli matematici siano efficaci, soprattutto in un contesto di grande instabilità.






