di Giovanni Cardarello
L’Umbria si appresta a vivere una delle fasi meteorologiche più intense, roventi e d’impatto di questa prima parte d’estate 2026. Secondo le ultime analisi fornite dall’esperto Michele Cavallucci dello staff della pagina Facebook di Perugia Meteo, la nostra regione sta per essere investita in pieno da un flusso di aria subtropicale proveniente direttamente dal Nord Africa. Questa massiccia ondata di calore provocherà una spinta ulteriore delle temperature, con un incremento previsto di altri 2-3°C rispetto ai valori già alti degli ultimi giorni, a cui si unirà un progressivo aumento del tasso di umidità relativa nei bassi strati che accentuerà la sensazione di afa opprimente.
Massima allerta tra sabato 27 e lunedì 29 giugno, i giorni più critici dell’emergenza caldo. Gli esperti invitano a evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde, in particolare tra le 13 e le 18, quando le temperature supereranno diffusamente i 40°C nelle città e nelle vallate regionali. Il rischio di colpi di calore è elevatissimo: prudenza raddoppiata per chi pratica sport, fa escursioni o si trova in spiaggia e in piscina.
L’ondata di calore colpirà tutta l’Umbria, ma la complessa orografia locale ne diversificherà gli effetti. Le aree più roventi saranno la Conca Ternana e la Valle del Nera: qui la morfologia del terreno intrappolerà l’aria, spingendo le temperature sopra i 40°C tra domenica e lunedì e portando un’afa intensa anche di notte. I bollettini di Protezione Civile e Aeronautica Militare prevedono criticità anche nella media valle del Tevere e nella zona di Perugia e Corciano. In queste aree, almeno fino a domenica 28, le massime oscilleranno tra i 37°C e i 39°C in totale assenza di vento.
Valori analoghi e picchi fino a 38-39°C si registreranno anche in tutta la Valle Umbra e nello Spoletino. Qui, da Foligno a Spoleto, il fine settimana sarà infuocato, ma la vicinanza alla dorsale appenninica renderà l’area vulnerabile a improvvisi e violenti colpi di vento e temporali già da lunedì 29 pomeriggio. Spostandosi verso il comparto occidentale, il comprensorio del Trasimeno farà i conti con indici di disagio bio-climatico molto elevati: il grande specchio d’acqua caricherà l’atmosfera di umidità, regalando un clima decisamente afoso durante il giorno che richiederà estrema cautela per i bagnanti.
Infine, persino l’Eugubino-Gualdese e l’intera fascia appenninica subiranno l’assalto della massa d’aria calda, rendendo le passeggiate in quota fortemente sconsigliate nelle ore centrali; tuttavia, proprio i rilievi saranno i primi a beneficiare del cedimento della pressione, diventando il teatro dei primi diffusi temporali di calore già all’inizio della prossima settimana.
I primi segnali di cedimento di questa imponente struttura anticiclonica si manifesteranno a partire da lunedì 29 pomeriggio. In quota si registrerà un lento ma costante calo della pressione che favorirà lo sviluppo di temporali pomeridiani, destinati a farsi più frequenti e distribuiti nella giornata di martedì 30 giugno. Questo scenario farà da apripista a un calo più importante dei geopotenziali atteso per il 1° luglio, giornata in cui la massa d’aria rovente che staziona sulla nostra penisola dovrebbe iniziare a mollare la presa, portando temporali più estesi e un primo calo termico.
Dallo staff di Perugia Meteo arriva però un invito alla massima prudenza sulla tendenza a lungo termine: l’esperienza insegna a diffidare di queste strutture di alta pressione subtropicale particolarmente potenti. Spesso dimostrano di avere ‘sette vite come i gatti’, riuscendo a rigenerarsi in modo sorprendente e stravolgendo quanto previsto dai principali modelli fisico-matematici. Infine, una nota di colore (letteralmente) sulla comunicazione. Riguardo alle mappe meteo ‘rosso fuoco’ o ‘viola scuro’ circolate sui social e sui media in queste ore, gli esperti di Perugia Meteo specificano che si tratta di legende internazionali adottate da anni per uniformare i messaggi di allerta per gli utenti. Alcuni centri di calcolo, tuttavia, cambieranno presto il pantone dei colori per evitare allarmismi eccessivi.






