di Giovanni Cardarello
L’Umbria si prepara a un finale di gennaio all’insegna della dinamicità atmosferica. Come confermato dagli esperti della popolare pagina Facebook Perugia Meteo (su dati Linea Meteo), la regione è entrata in una fase di ‘danze meteorologiche’. Una fase che vedrà l’alternarsi di scenari autunnali e sprazzi invernali. Una notizia positiva per le riserve idriche, data la continuità delle precipitazioni previste a più riprese.
Il meteo nel dettaglio: tra neve e richiami caldi
L’attuale fase perturbata, iniziata venerdì sera, segna l’avvio di un periodo cruciale per il bilancio idrico dell’Umbria. Dopo una breve tregua nelle prime ore di sabato 24 gennaio, le piogge torneranno a bagnare copiosamente il territorio dal tardo pomeriggio. Il quadro termico si preannuncia come una vera e propria ‘altalena’ termica. Tra domenica 25 e lunedì 26 gennaio, infatti, è atteso un deciso calo delle temperature che riporterà la neve sull’Appennino intorno ai mille metri, con possibili sconfinamenti a quote localmente più basse.
Il freddo, però, non sarà persistente. I modelli matematici indicano che già tra martedì 27 sera e mercoledì 28, un nuovo impulso perturbato porterà con sé un richiamo di aria più calda, determinando un rialzo termico e ulteriori precipitazioni. Ricordiamo che in ogni caso le previsioni hanno validità non oltre le 72 ore. Per un nuovo ritorno alle medie stagionali bisognerà attendere la seconda parte della prossima settimana.
La situazione nelle diverse aree della regione
Passando all’analisi dei singoli territori, occorre evidenziare come il maltempo colpisce in modo diffuso, pur con intensità differenti. Nell’Orvietano e nel comprensorio di Todi si registrano i livelli di pioggia più significativi, con picchi che hanno già raggiunto i 40 millimetri, saturando i terreni della zona sud-occidentale. Buone notizie arrivano anche dal bacino del Trasimeno che sta ricevendo apporti preziosi per i suoi livelli; tuttavia, la storia climatica del lago insegna che per recuperare un metro sarà necessario un periodo piovoso prolungato di diversi mesi.
Spostandoci verso il nord e l’est della regione, l’area di Gubbio e Città di Castello si prepara ad essere la più esposta al calo termico di lunedì, con l’Appennino pronto a imbiancarsi nuovamente. Nel Perugino, tra Perugia e Corciano, le precipitazioni intermittenti daranno spazio a un clima più rigido nelle prossime ore, garantendo accumuli utili per le falde. Anche la Valle Umbra, toccando i centri di Bastia Umbra, Assisi, Foligno e Spoleto, vivrà giorni caratterizzati da piogge diffuse e ventilazione variabile, alternando nubi e schiarite prima del nuovo peggioramento di metà settimana.
Infine, come si legge nei bollettini ufficiali della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, mentre in Valnerina si monitorano i corsi d’acqua e si prevede neve sopra i mille metri, nella Conca e in particolare tra Terni e Narni il clima resterà più mite rispetto al resto della regione. Non mancheranno però piogge costanti a partire dalla serata di sabato 24.
L’inverno 2025-2026
Nonostante l’assenza di un freddo gelido persistente, questo inverno si sta dimostrando, paradossalmente, più dinamico e migliore rispetto alla serie siccitosa e mite che ha caratterizzato il periodo 2020-2024. Resta comunque evidente la difficoltà delle temperature nel rientrare nelle medie storiche (1991-2020). Segno certo di un trend climatico che fatica a ritrovare i canoni del passato, pur regalando finalmente una fase di necessaria abbondanza idrica.






