di Giovanni Cardarello
Un fine settimana dai due volti e un inizio giugno all’insegna dell’estrema variabilità meteorologica. Dopo le ultime ore di incertezza e temporali isolati ma violenti, il sole torna a dominare l’intera Umbria con temperature in deciso aumento, pronte a superare la soglia dei 30°C. Sarà però una parentesi breve, molto breve, giusto il tempo di godersi il ponte del 2 giugno. La prossima settimana, infatti, si aprirà sotto il segno dell’instabilità atlantica, prima di un potenziale e massiccio picco di caldo africano.
Il quadro nel fine settimana: sole e massime in aumento
La mattinata di sabato 30 maggio, si legge sulla pagina Facebook ‘Perugia Meteo‘, si è aperta con foschie e banchi di nebbia localizzati nelle zone pianeggianti, specialmente nei settori precedentemente colpiti dalle precipitazioni. Ma il rapido riscaldamento solare ha già dissolto le nubi basse, regalando cieli sereni su tutto il territorio regionale. Per la giornata di domenica 31 maggio si consoliderà l’alta pressione: il tempo resterà ampiamente soleggiato con temperature massime in ulteriore crescita, ben al di sopra dei 30°C. Si registrerà soltanto qualche innocuo annuvolamento pomeridiano più visibile lungo la dorsale appenninica, ma senza fenomeni o piogge associate.
Tendenza per la prossima settimana: prima i temporali, poi il grande caldo
Da lunedì 1° giugno si avvertiranno i primi segnali di un cedimento della pressione a causa dell’abbassamento del flusso atlantico. La fase più critica è attesa tra martedì 2 giugno (Festa della Repubblica) e mercoledì 3 giugno, quando correnti instabili piloteranno una perturbazione sul centro-nord Italia. L’Umbria vedrà il ritorno di rovesci e temporali sparsi, accompagnati da un sensibile calo termico che smorzerà provvisoriamente la calura.
Lo scenario a lungo termine richiede però attenzione. A partire dal fine settimana successivo (6-7 giugno), i modelli matematici evidenziano una pesante anomalia. Una nuova e intensa ondulazione del flusso atlantico sulla penisola iberica favorirà la risalita di un robusto promontorio subtropicale verso l’Italia, configurando il rischio concreto della prima vera e strutturata ondata di calore stagionale.
L’impatto del meteo sull’Umbria: gli scenari da nord a sud della regione
La variabilità dei prossimi giorni si rifletterà in modo specifico sulle diverse aree della regione, a partire dai settori settentrionali. Nel territorio di Perugia e Città di Castello, una volta superate del tutto le foschie che hanno caratterizzato la prima mattinata in Altotevere, il fine settimana scorrerà all’insegna della massima stabilità atmosferica e del caldo, con colonnine di mercurio pronte a superare agevolmente i 31°C; qui i primi fenomeni temporaleschi si affacceranno con probabilità a partire dalla serata di martedì 2.
Uno splendido scenario estivo attende anche i comuni del lago Trasimeno, dove le località lacustri beneficeranno di un eccellente soleggiamento e di una ventilazione debole che renderanno il clima ideale per le attività all’aria aperta, almeno fino al generale peggioramento di metà settimana. Spostandosi verso la dorsale appenninica, a Gubbio e nell’Alto Chiascio si registrerà qualche addensamento nuvoloso in più nel corso del pomeriggio domenicale, ma si tratterà di nubi passeggere che non porteranno piogge; il vero break instabile, accompagnato da un netto calo termico e rovesci, arriverà invece puntuale tra il 2 e il 3 giugno.
Scendendo verso i quadranti centro-meridionali, il clima si farà pienamente estivo già nelle prossime ore. Le zone di Orvieto e Todi vedranno picchi termici particolarmente elevati nelle vallate e, proprio per la loro posizione geografica, rischiano di diventare le aree più esposte e vulnerabili alla successiva ondata di calore africano attesa dal 6 giugno.
Una dinamica simile caratterizzerà l’intera Valle Umbra, nel lungo asse che unisce Bastia Umbra a Spoleto passando per le città di Assisi e Foligno: dopo un sabato e una domenica caldi e stabili, la perturbazione di martedì e mercoledì dispenserà temporali intermittenti che avranno il merito di mitigare l’aria e ripulire l’atmosfera, prima che l’exploit subtropicale della settimana successiva rialzi bruscamente l’asticella.
Infine, la Conca ternana, con Terni e Narni, si confermerà ancora una volta tra i settori più ‘roventi’ dell’Umbria: nel fine settimana le temperature massime toccheranno facilmente i 32-33°C e, nonostante una breve tregua temporalesca attesa a metà settimana, la zona rimarrà in prima linea per il rischio di forte e prolungata calura a partire dal fine settimana del 6 e 7 giugno.






