di Giovanni Cardarello
L’Umbria rifiata grazie al vento di grecale che nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio ha spazzato via l’umidità, regalando mattinate limpide e un leggero calo delle temperature minime. La pausa dal caldo soffocante, tuttavia, avrà vita breve. Se sabato 25 trascorrerà all’insegna del sole, la situazione è destinata a cambiare radicalmente già dalla seconda metà di domenica 26 luglio.
Tregua breve, domenica sera arrivano i rovesci
Secondo le analisi di Perugia Meteo su dati della rete Linea Meteo, la giornata di venerdì vedrà temperature massime stazionarie. Un nuovo rialzo termico si farà però sentire tra sabato e domenica, spinto da correnti sudoccidentali che faranno da apripista all’arrivo di un cavo d’onda depressionario. Questo scenario porterà a un peggioramento delle condizioni atmosferiche tra il pomeriggio e la sera di domenica, con l’innesco di temporali sparsi e locali fenomeni intensi che proseguiranno nella notte successiva. Per un nuovo e progressivo rialzo delle temperature, bisognerà attendere la metà della prossima settimana.
L’impatto sul territorio: da Perugia all’Alto Tevere
I nuovi rovesci rischiano di abbattersi su un territorio già fortemente segnato dagli ultimi nubifragi, che hanno richiesto continui interventi dei vigili del fuoco. A Perugia – giovedì – la situazione più critica si è registrata nella zona sud-ovest e in particolare a San Sisto, dove un violento temporale accompagnato da grandine ha causato allagamenti, abbattuto alberi e travolto un’auto in sosta e un cantiere del Brt. Poco distante, tra Corciano, Santa Sabina ed Ellera, si è scatenata una tromba d’aria che ha sradicato quattro piante secolari al Golf Club e bloccato la viabilità fino alle zone di Taverne e Magione. Resta alta l’attenzione anche nei settori dell’Alto Tevere e dell’Eugubino-Gualdese, dove i temporali previsti potrebbero causare repentini allagamenti della rete viaria secondaria e la spinta dei fossi minori.
LE CONSEGUENZE DEL MALTEMPO AL GOLF CLUB PERUGIA – VIDEO INSTAGRAM
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Emergenza Trasimeno: a un passo dal record negativo
Se le precipitazioni violente creano danni, le piogge estive non bastano minimamente a dissetare il lago Trasimeno, stritolato dall’evaporazione inesorabile. I dati Anbi e della Protezione Civile delineano un quadro drammatico: all’isola Polvese il livello idrometrico è sceso a -1,87 metri, accumulando un deficit di oltre un metro rispetto alla media stagionale, mentre a Monte del Lago le acque si trovano ben 60 centimetri sotto la soglia minima vitale. Ormai mancano appena 5 centimetri per eguagliare il record negativo assoluto degli anni ’50 e ’60. L’unico segnale rassicurante arriva sul fronte turistico, con Arpa Umbria che ha riconfermato la piena balneabilità delle acque su tutto il bacino.






