Si terrà sabato 25 luglio, alle ore 10 presso la medicina legale dell’ospedale ‘Santa Rosa’ di Viterbo, l’autopsia sulla salma di Justin Andres Asprilla Caicedo, il 22enne di Terni che ha perso la vita mercoledì nelle acque del lago di Bolsena (Viterbo) durante una gita in barca con gli amici. L’accertamento medico-legale è stato disposto dalla procura di Viterbo nell’ambito di un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, iscrizione tecnica necessaria per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili. La data dei funerali potrà essere fissata solo dopo l’esame autoptico, con il nulla osta dell’autorità giudiziaria.
Dopo la drammatica notizia della scomparsa del ragazzo, il dolore si è diffuso rapidamente, di telefono in telefono, sui social e tra i tanti amici che avevano condiviso con lui studio, lavoro e momenti di svago. La morte di Justin, che viveva a Terni, in via Rapisardi, con i genitori e i due fratelli, ha lasciato sgomenta una comunità che lo conosceva come un ragazzo solare, educato e sempre disponibile.

Di origini colombiane, fra Terni e Roma aveva costruito la propria vita e le proprie relazioni. Da pochi giorni aveva raggiunto un traguardo importante, laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Un obiettivo che stava ancora festeggiando insieme alle persone a lui più vicine. Justin faceva inoltre parte dello staff di Hypelab Events che, proprio in segno di lutto e vicinanza alla famiglia, ha deciso di annullare gli eventi in programma per venerdì fra Terni e Piediluco. Proprio a Piediluco, presso il Molo21, venerdì sera alle 22 gli amici di Justin si ritroveranno in suo ricordo, facendo volare in cielo lanterne luminose.
La tragedia si è consumata nella tarda mattinata di mercoledì nelle acque del lago di Bolsena, davanti all’isola Bisentina. Justin era partito da Terni con gli amici per trascorrere una giornata di vacanza a Capodimonte (Viterbo). Dopo aver noleggiato un motoscafo, il gruppo aveva raggiunto una zona del lago dove, intorno alle 12.40, il giovane si è tuffato in acqua per fare il bagno. Secondo la ricostruzione finora emersa, dopo essersi immerso non è più riuscito a tornare in superficie e gli amici, che hanno subito capito la situazione, lo hanno soccorso, riuscendo a recuperarlo e a riportarlo a bordo. È quindi iniziata una disperata corsa verso un campeggio di Capodimonte, lungo viale Regina Margherita, dove alcune persone con competenze sanitarie hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, utilizzando anche il defibrillatore pubblico presente nella struttura.
L’attivazione dell’apparecchio ha consentito di trasmettere automaticamente la geolocalizzazione dell’emergenza alla centrale operativa del 118 e in pochi minuti sono intervenuti il personale sanitario, l’ambulanza, l’automedica, l’elisoccorso e i carabinieri. Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, per Justin non c’è stato nulla da fare.
Resta ancora da chiarire che cosa abbia provocato il decesso. L’ipotesi al momento più accreditata è quella di un malore sopraggiunto mentre il giovane si trovava in acqua: sarà l’autopsia a stabilire con precisione le cause di questa tragedia. A Terni, intanto, resta soprattutto il ricordo di un ragazzo di 22 anni che aveva appena concluso gli studi, lavorava, coltivava amicizie e progetti per il futuro. Un futuro spezzato improvvisamente durante quella che doveva essere soltanto una giornata d’estate trascorsa con gli amici.







