Nascondeva oltre 9 chilogrammi di cocaina nel doppiofondo della propria auto, ricavato sotto il sedile del passeggero e azionabile tramite un sofisticato sistema elettromeccanico collegato al cruscotto. Per questo un 35enne di nazionalità albanese è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia di Stato. Il controllo è scattato in autostrada da parte degli agenti della polizia Stradale di Orvieto, che hanno fermato una Renault Megane per un accertamento di routine. I documenti personali e del veicolo sono risultati in regola, ma il comportamento dell’uomo, apparso fin da subito nervoso, ha insospettito gli operatori.
Durante l’ispezione del mezzo, i poliziotti hanno notato un’anomala instabilità del sedile del passeggero, fissato in modo irregolare al pianale. Un controllo più approfondito ha quindi evidenziato saldature sospette sotto la moquette. Messo di fronte alle anomalie riscontrate, il conducente non ha fornito spiegazioni convincenti e, dopo alcuni minuti, ha ammesso l’esistenza di un’intercapedine nascosta sotto il sedile. L’apertura del vano avveniva attraverso una particolare sequenza di movimenti su alcune manopole del cruscotto, che permetteva di sollevare la seduta e accedere al doppiofondo.
All’interno della botola sono stati trovati otto panetti di cocaina per un peso complessivo superiore ai 9 chilogrammi. L’uomo è stato quindi arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, associato alla casa circondariale del capoluogo. L’auto e la sostanza stupefacente sono state poste sotto sequestro. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, nella quale vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.






