di Gianni Giardinieri
Tre passaggi chiave, tutti ancora da compiere: approvazione da parte del presidente della FIGC, Giovanni Malagò, della fusione tra Orvietana e Ternana Tip Futsal, con conseguente nascita della Nuova Ternana 1925; iscrizione al campionato di serie D e, per ultimo, passaggio della proprietà della neonata società rossoverde da Unicusano a Franco Fedeli. Se tutto andrà in porto, si potranno cominciare a siglare i contratti relativi all’organigramma societario, ai dipendenti e allo staff tecnico, dall’allenatore ai calciatori. Un lavoro enorme, che sul piano strettamente legato al calcio giocato è già stato abbozzato da Carlo Mammarella, direttore sportivo in pectore e in passato calciatore alle dipendenze di Franco Fedeli ai tempi dell’Ancona.
Chiaro che il primo tassello da incastrare sarà relativo alla scelta dell’allenatore. La sensazione è che, pur non escludendo a priori qualche vecchio ‘volpone’ della D (Paolo Indiani resta al Grosseto), la scelta si orienterà su giovani emergenti, magari dal trascorso calcistico importante, in cui si sia anche indossata la fascia di capitano. Quattro i nomi che circolano: Andrea Lisuzzo, 45 anni, ex difensore centrale, la scorsa stagione al Pontedera, come ‘secondo’ di mister Menichini. Poi Paolo Cannavaro, che non ha bisogno di presentazioni. Al momento assiste suo fratello, Fabio, nella conduzione della nazionale dell’Uzbekistan. Ciro Ginestra è la terza carta del mazzo, già vincitore della serie D con il Guidonia, che impressionò, sotto la sua guida, anche al ‘Liberati’. Infine Lorenzo Tonelli, anche lui ex calciatore, che può vantare la vittoria del campionato under 17 (la scorsa stagione) contro la Juventus. Forse il profilo più gradito di tutti. Il lavoro resta comunque orientato al maggior numero di contatti possibili. Del resto, sarà decisivo nella scelta del futuro coach il via libera di Franco Fedeli.
Più chiaro invece l’intendimento sul sistema di gioco: Carlo Mammarella è orientato ad una difesa a quattro, magari con tre centrocampisti, due esterni ed una punta centrale. Quindi 4-3-3. Il che farebbe pensare, dando per scontata la permanenza di Stefano Pettinari, che comunque ha molte squadre interessate alle sue prestazioni (Sambenedettese, Brescia e Campobasso), a quotazioni in ribasso per l’attaccante già in forza all’ex Orvietana, Giammarco Caon.
Focus sui giovani: in serie D vanno obbligatoriamente schierati un classe 2006, un classe 2007 e un classe 2008. Considerando la necessità di avere ulteriori giovani a copertura dei titolari significa avere in rosa non meno di una decina di ragazzi nati in questi anni. Per far questo si attingerà in parte dal bacino della ex Ternana, con Tiberio Bruti che dovrebbe essere centrale nel nuovo progetto rossoverde (classe 2008). Ottime possibilità di tornare a Terni anche per Giulio Biondini, difensore del 2006, quest’anno alla Folgore Caratese, con cui ha vinto proprio il campionato di serie D. Altro giovane su cui probabilmente si punterà forte è Tommaso Barbini, pure lui come Caon quest’anno all’Orvietana. Classe 2008, Barbini è una mezzala dalle belle speranze. Qualche chances di tornare a Terni anche per il portiere Filippo Novelli (2007): valutazioni in corso. Non vestiranno il rossoverde, almeno per quest’anno, i giovani della primavera Francesco Biancafarina e Alessandro Coltorti, entrambi già accasati al Benevento.
Resta, infine, il vastissimo ‘bacino’ degli extracomunitari, che nel campionato di serie D possono essere schierati nel numero di due giocatori per club. Mercato che sarà sicuramente sondato dal direttore sportivo Carlo Mammarella.






