«Come presidente della Provincia di Terni resto stupito nel venire a conoscenza di una riunione che si terrà a Perugia, guidata dall’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, sul tema degli ospedali nella provincia di Terni, prima opera il nuovo ospedale Narni-Amelia». Così Stefano Bandecchi che sulla questione aggiunge: «La Provincia non ha ricevuto alcun invito, né per i propri tecnici, né per la parte politica».
«Di tale fatto – prosegue Bandecchi – resto allibito ed ho fatto partire una lettera proprio all’indirizzo della Regione che è il primo passo volto ad impedire che la prima costruzione di un ospedale nella nostra provincia sia quella riguardante Narni-Amelia. Ben venga, questa struttura – dichiara il presidente della Provincia – se però prima si sarà costruito il nuovo ospedale di Terni collocato esattamente nella sede attuale, così da evitare di aver buttato soldi dei cittadini per tutti quei lavori di aggiustamento e miglioramento di nuovi reparti, realizzati con fatica e con un investimento di 60 milioni già spesi che quindi potranno essere messi in sinergia con il nuovo ospedale di Terni».
«L’ospedale di Narni-Amelia – incalza Stefano Bandecchi – non sarà il primo, per motivi di strade provinciali e comunali non idonee al facile raggiungimento della struttura che comunque avrà pochissimi posti letto, poco più di 140, limitazioni per le sale operatorie e difficoltà di raggiungimento per le 220 mila persone che abitano nel territorio provinciale. Non dimentichiamo mai poi che ben 107 mila di queste risiedono nel comune di Terni, città certamente meglio collegata rispetto a Narni-Amelia. La grave scorrettezza che la giunta regionale continua a commettere nei confronti delle istituzioni ternane ha superato ogni limite ed è un fatto inaspettato da una giunta che ha basato tutto sulle priorità sanitarie e sull’efficienza dell’ospedale ternano. L’ospedale di Narni-Amelia sarà quindi costruito solo dopo quello principale che deve essere Terni e con fondi pubblici, non con quelli di Inail che non deve fungere da banca e non ci deve ammazzare con i suoi interessi enormi e fuori mercato». In conclusione Bandecchi osserva, in riferimento alla giunta regionale e alla presidente Stefania Proietti, «che il rispetto istituzionale è fondamentale per garantire che la democrazia non venga turbata da atteggiamenti fascio-comunisti poco rispettosi delle istituzioni tutte».
Affermazioni che trovano la risposta del primo cittadino di Narni, Lorenzo Lucarelli: «In un momento così delicato per il futuro della sanità pubblica nella nostra provincia – afferma -, credo sia un errore grave e politicamente miope porre un territorio contro l’altro. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B: le esigenze sanitarie di Terni, Narni, Amelia e di tutto il comprensorio meritano rispetto e risposte concrete, senza contrapposizioni né campanilismi. La realizzazione dell’ospedale di Narni-Amelia – prosegue Lucarelli – non è in alternativa alla costruzione o alla riqualificazione dell’ospedale di Terni. Al contrario, deve essere parte integrante di una strategia sanitaria provinciale moderna e articolata. Questi ospedali possono, e devono, lavorare in sinergia, con ruoli complementari, specializzazioni distribuite e servizi condivisi, così da offrire una risposta più efficace, rapida e vicina alle esigenze dei cittadini».
«Ricordo che l’ospedale di Narni-Amelia – afferma il sindaco di Narni – è frutto di una programmazione pluriennale, condivisa con le istituzioni regionali e locali e finanziata con risorse già stanziate. Non si tratta quindi di un capriccio, ma di un passo importante per il riequilibrio dell’offerta sanitaria in un territorio che da troppo tempo attende strutture adeguate. Inoltre, questo nuovo presidio sarà essenziale anche per decongestionare l’ospedale di Terni, alleggerendo la pressione su reparti ormai al limite, e permettendo a entrambi i poli ospedalieri di svolgere un ruolo più efficiente e orientato alla qualità delle cure».
«Il nuovo ospedale di Narni-Amelia sarà, insieme a quello di Terni dentro il nuovo modello di rete ospedaliera, per garantirne la piena integrazione, tra i due presidi ospedalieri e ovviamente con quelli del territorio regionale. La priorità – conclude Lorenzo Lucarelli – non può essere ‘prima uno, poi l’altro’: la priorità deve essere il diritto alla salute per tutti, in tempi certi e con strutture moderne, ovunque esse si trovino. Come sindaco di Narni, confermo la mia piena disponibilità a lavorare con tutti gli attori istituzionali, sindaci e Regione inclusi, per una sanità integrata, di prossimità e senza divisioni artificiali».
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