di Giovanni Cardarello
Un passo avanti fondamentale per la mobilità dei pendolari umbri lungo la linea direttissima Firenze-Roma. L’obiettivo è vicino: viaggiare a 200 chilometri orari senza le penalizzanti deviazioni sulla linea lenta ed evitando il rischio del ‘cartellino rosso’ dell’Art (l’Agenzia per la regolazione dei trasporti). È quello che, secondo quanto scrive ‘Il Messaggero Umbria’ attende nei prossimi mesi i pendolari della nostra regione.
Nei giorni scorsi l’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) ha rilasciato l’autorizzazione per il treno Etr 108, nelle versioni Regionale e Intercity, realizzato da Alstom per Trenitalia. Si tratta di un elettrotreno bidirezionale a otto casse della piattaforma Coradia stream (la stessa dei treni regionali ‘Pop’), finanziato con fondi Pnrr. Il convoglio, scrive sempre ‘Il Messaggero’, è equipaggiato con il sistema di segnalamento Ertms, in linea con le specifiche europee di interoperabilità.
In totale, la commessa prevede 22 unità per il servizio regionali e 12 per l’Intercity destinate a Umbria, Toscana e Lazio. Per l’Umbria i treni totali saranno dodici.
Ma quando entreranno ufficialmente in funzione i nuovi convogli? I paletti temporali, dopo il via libera di Ansfisa, sembrano ormai tracciati in modo definitivo per non perdere la sfida contro il tempo. I primi due Etr 108 dovranno essere pronti a viaggiare sui binari già entro la fine di questo mese, seguiti da una seconda tranche di altri sette treni che dovranno essere consegnati entro la fine dell’anno. Gli ultimi tre pezzi del puzzle arriveranno invece entro il 30 giugno del prossimo anno, una scadenza fondamentale per rispettare la deroga concessa dall’Art ed evitare le sanzioni.
Sanzioni che scatterebbero nel 2027 se i convogli regionali non si adegueranno agli standard di velocità richiesti sulla tratta. Si tratta di un traguardo atteso da tempo e non privo di ostacoli. Questi dodici treni, infatti, erano stati ordinati nel lontano 2019 e l’intera commessa ha subito pesanti ritardi a causa di una lunga battaglia legale a colpi di carte bollate. Tra ricorsi al Tar e pronunciamenti del Consiglio di Stato presentati da una società concorrente, la produzione è rimasta congelata per anni, e si è sbloccata solo di recente. L’Etr 108 rappresenta il fratello maggiore del Pop160 (siglato Etr 104), lo stesso modello che gli umbri hanno già imparato a conoscere dopo il taglio del nastro avvenuto nel dicembre 2024 alla stazione di Assisi.






