Ha subito un grave infortunio sul lavoro – un taglio con un’ampia lesione ai tendini del polso sinistro – e i medici dell’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni sono riusciti a salvargli l’arto e la sua funzionalità. L’intervento, d’emergenza, è stato eseguito nei giorni scorsi su un operaio infortunatosi nella zona del lago Trasimeno e a darne notizia è la stessa azienda ospedaliera di Terni.
«Nei giorni scorsi – si legge – nella struttura complessa di chirurgia della mano e microchirurgia è stato eseguito in urgenza un complesso e delicato intervento di ricostruzione tendinea al polso su un operaio di 45 anni, feritosi nell’ambito di un grave incidente sul lavoro. A seguito di una ferita da taglio, provocata da un macchinario, l’uomo aveva infatti riportato un’ampia lesione della cute di buona parte dei tendini del polso sinistro. Il 45enne, ricevute le prime cure sul posto dai sanitari del 118 e dopo il coordinamento con la centrale operativa, è stato trasferito in elisoccorso al ‘Santa Maria’ di Terni, sede del centro di riferimento regionale per la chirurgia della mano e microchirurgia».
«Una volto giunto nei locali del pronto soccorso – prosegue l’ospedale – il paziente è stato rapidamente valutato dal chirurgo della mano, il quale ha confermato la necessità di un intervento in urgenza a causa di una lesione ai tendini e della frattura altamente scomposta del polso. Dopo oltre tre ore di intervento i sanitari sono riusciti a riparare tutte le lesioni, sia ai tessuti molli che all’osso. Il paziente è stato dimesso tre giorni dopo, in buone condizioni di salute».
«Con oltre 1.100 interventi annuali al suo attivo e più del 20% di pazienti di provenienza extraregionale – osserva il ‘Santa Maria’ – la struttura complessa di chirurgia della mano e microchirurgia rappresenta il centro di riferimento regionale per la chirurgia della mano, (oltre ad essere uno dei 16 centri aAccreditati Sicm d’Italia. Una struttura di eccellenza sulla quale anche la direzione aziendale sta investendo, avendo recentemente provveduto al potenziamento degli spazi operatori ed all’arricchimento della dotazione strumentale, al fine di innalzare ulteriomente lo standard erogato dal servizio».






