di Giovanni Cardarello
Nuovissimo colpo di scena nella cosiddetta ‘guerra dei primari’ che sta interessando la clinica di otorinolaringoiatria dell’azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Il Consiglio di Stato, scrive Il Messaggero Umbria oggi in edicola, ha infatti segnato un punto decisivo a favore del professor Giampietro Ricci, ribaltando l’ultima e recente decisione espressa dal Tar dell’Umbria.
Ricci torna alla guida
La settima sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare presentata dallo stesso professor Ricci – assistito legalmente dagli avvocati Antonio Bartolini e Giuseppe Caforio – sospendendo di fatto l’esecutività della sentenza con cui, lo scorso aprile, il tribunale amministrativo regionale aveva annullato l’intera procedura concorsuale.
Quel verdetto del Tar aveva cancellato la graduatoria della procedura di nomina a professore ordinario di Otorinolaringoiatria all’Università degli Studi di Perugia, accogliendo il ricorso del secondo classificato, il professor Adelchi Croce (difeso dall’avvocato Francesco Augusto De Matteis).
I dettagli del verdetto del Consiglio di Stato
Nel provvedimento emesso in appello, i giudici di Palazzo Spada hanno rilevato che le esigenze cautelari «possono essere adeguatamente tutelate con una sollecita fissazione dell’udienza di merito» e che, nelle more del giudizio, «è opportuno mantenere la res adhuc integra».
Grazie a questa decisione, gli effetti della pronuncia del Tar dell’Umbria vengono momentaneamente congelati, bloccando così il rinnovo della procedura concorsuale precedentemente disposto.
Il professor Giampietro Ricci torna quindi, con effetto immediato e nel pieno dei suoi poteri, alla direzione della struttura complessa. Questa situazione di stabilità è destinata a mantenersi intatta almeno fino al prossimo 1° dicembre, data in cui è stata ufficialmente fissata l’udienza di merito che deciderà in via definitiva sulla complessa vicenda giudiziaria e accademica.






