In occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, la S.I.Pa.D. Umbria (Società scientifica delle patologie da dipendenza) organizza per venerdì 26 giugno, alle ore 16 presso la Bct di Terni, l’evento dal titolo ‘Cinema sotto effetto: tecniche visive e trasformazioni storiche nel racconto delle dipendenze’.
L’iniziativa, promossa e coordinata da Valeria Morbiducci, presidente di S.I.Pa.D. Umbria, nasce con l’obiettivo di offrire una lettura originale e multidisciplinare del fenomeno delle dipendenze. Il programma propone infatti un doppio percorso di approfondimento: da un lato l’analisi geopolitica e sociale del traffico illecito di sostanze, dall’altro il modo in cui il cinema ha raccontato nel tempo il tema della tossicodipendenza, contribuendo a plasmare l’immaginario collettivo.
Tra gli ospiti sarà presente Giampiero Cioffredi, componente della presidenza nazionale dell’associazione Libera, che offrirà un quadro aggiornato delle piazze di spaccio e delle dinamiche che alimentano il mercato illegale delle sostanze. Il suo intervento approfondirà il ruolo della criminalità organizzata, le evoluzioni del traffico illecito e le ricadute che questi fenomeni producono sulla sicurezza e sulla salute delle comunità.
Il percorso dedicato al linguaggio cinematografico sarà invece affidato all’artista Fabrizio Longaroni, che guiderà il pubblico in un viaggio cronologico e sociologico attraverso le rappresentazioni della tossicodipendenza sul grande schermo, evidenziandone trasformazioni, stereotipi e cambiamenti culturali.
«Ricordare il 26 giugno significa rafforzare il legame tra scienza, cultura e impegno civile – spiega Valeria Morbiducci -. Con questo evento vogliamo offrire una chiave di lettura ampia e articolata del fenomeno. Il quadro della realtà territoriale delineato da Giampiero Cioffredi e la forza comunicativa del cinema raccontata da Fabrizio Longaroni ci permettono di dialogare con la cittadinanza, con i professionisti della salute e con i giovani, unendo la cura delle patologie alla cultura della legalità e della prevenzione».






