Due accordi che puntano a dare maggiore certezza economica ai professionisti sanitari e a definire regole più chiare per l’attività libero professionale. È questo il risultato raggiunto da Cisl Medici Umbria e dalle sigle dell’Intersindacale della dirigenza medica e sanitaria, che il 4 giugno hanno formalizzato due intese con la Usl Umbria 2 e con l’azienda ospedaliera di Perugia.
Il primo accordo riguarda il nuovo regolamento dell’attività libero professionale intramuraria (Alpi) dell’ospedale di Perugia. Secondo quanto evidenziato dalle organizzazioni sindacali, il documento è frutto di un lungo confronto e introduce «regole chiare, trasparenti e moderne» per la gestione della libera professione all’interno delle strutture pubbliche. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra attività istituzionale e intramoenia, tutelando al tempo stesso l’autonomia organizzativa dei professionisti e la qualità dei servizi erogati ai cittadini.
La seconda intesa interessa invece la Usl Umbria 2 e riguarda la gestione del fondo di retribuzione di risultato. L’accordo prevede lo sblocco delle risorse e un calendario definito per la liquidazione delle spettanze maturate. In particolare, la retribuzione di risultato relativa al 2025 sarà corrisposta con la mensilità di giugno 2026, mentre i residui degli anni precedenti saranno erogati secondo un cronoprogramma che si completerà entro novembre 2026.
Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale regionale della Cisl Medici Umbria, Luca Nicola Castiglione, che parla di «un passo in avanti importante per i diritti, la certezza economica e la regolamentazione del lavoro della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria dell’Umbria». Per il sindacalista si tratta di «due ottimi accordi che mettono fine a mesi di complesse trattative e portano risposte concrete ai professionisti della regione».
Castiglione sottolinea inoltre come l’intesa sia il risultato del lavoro condiviso con tutte le sigle dell’Intersindacale e del confronto con le direzioni aziendali. «Nella Usl Umbria 2 restituiamo ai colleghi le risorse dei fondi di risultato in modo certo e non più differibili, con un calendario di pagamenti chiaro», afferma, evidenziando come il dialogo tra parti sindacali e management abbia consentito di raggiungere soluzioni concrete per il personale sanitario umbro.







