di Giovanni Cardarello
Dall’anno scolastico 2025/2026 gli studenti degli istituti professionali a indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale (Ssas) dell’Umbria potranno conseguire, al termine del percorso quinquennale, il diploma e la qualifica di operatore socio sanitario (Oss) senza dover frequentare un ulteriore corso formativo gestito da privati. È il risultato di uno specifico protocollo, frutto della collaborazione tra la Regione Umbria, gli istituti professionali, l’Ufficio scolastico regionale e Arpal Umbria, approvato dalla giunta regionale su richiesta dell’assessore all’istruzione Fabio Barcaioli. Protocollo presentato venerdì mattina a palazzo Donini in conferenza stampa.

Il progetto, si legge in una nota della Regione, prenderà l’avvio con le classi terze dell’anno scolastico in corso. Il nuovo percorso integrato consentirà agli studenti e alle studentesse degli istituti professionali Ssas di ottenere la qualifica Oss attraverso un modello quinquennale che combina formazione teorica, esercitazioni pratiche e tirocini in strutture sanitarie pubbliche o convenzionate. Le disposizioni attuative per la definizione del percorso saranno predisposte e condivise con il gruppo di lavoro regionale istituito.
«Da tempo si lavorava per completare questo protocollo – ha spiegato l’assessore Barcaioli – e sono felice che ora sia pronto. L’entusiasmo degli istituti coinvolti dimostra quanto fosse importante intervenire su questo percorso formativo. Abbiamo ridato dignità alla scuola pubblica, che è il fondamento della comunità». Ma non solo. Barcaioli si è soffermato sul fatto che «garantire il diritto allo studio significa anche evitare che studenti e studentesse debbano frequentare, una volta conseguito il diploma di Stato, corsi di formazione professionale privati per acquisire competenze già ricomprese nel curricolo scolastico. La qualifica di operatore socio sanitario costituisce una risorsa importante per i giovani e risponde alle esigenze del sistema sociosanitario regionale». Un fattore che, finalmente, permette anche l’Umbria, insieme a regioni limitrofe come l’Emilia Romagna e la Toscana, di offrire questa possibilità per favorire l’inserimento dei giovani diplomati direttamente nel mondo del lavoro.
All’incontro di presentazione, coordinato dalla responsabile della sezione programmazione del sistema di istruzione e formazione professionale e diritto-dovere Lorella La Rocca, hanno partecipato l’assessore Barcaioli e la vice presidente dell’assemblea legislativa Bianca Maria Tagliaferri. Sono intervenuti i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Arpal e i dirigenti e docenti dei cinque istituti professionali coinvolti, con sede a Città di Castello, Gubbio, Foligno, Terni e Castiglione del Lago.






