di Valeria Alessandrini
Vice segretario Lega Umbria
Da parte di chi rappresenta la città ci si aspetta sempre un linguaggio e un comportamento consoni al ruolo e rispettosi dei valori civili e umani. Sul conflitto israelo-palestinese è legittimo aprire un confronto politico, ma resta imprescindibile l’impegno comune a difendere la dignità della persona e, soprattutto, la vita dei bambini, che non possono e non devono mai diventare terreno di scontro politico, né oggetto di dichiarazioni irrispettose e inaccettabili da parte di chi siede nelle istituzioni e rappresenta la comunità.
Per questo prendiamo le distanze da parole insensate e da atteggiamenti provocatori registrati prima sui social e poi anche in consiglio comunale dove il rispetto e l’ascolto dei cittadini devono sempre venire prima di tutto. Condanniamo con fermezza la guerra e i tagliagole di Hamas, organizzazione terroristica che va fermata a tutti costi ed esclusa da ogni trattativa che va nella direzione di un riconoscimento di due popoli e due Stati. Allo stesso tempo, non possiamo ignorare la tragedia umanitaria senza precedenti che sta colpendo la popolazione civile di quei territori. E su questo non possiamo accettare né atteggiamenti negazionisti, né tantomeno le speculazioni politiche di certa parte della sinistra.






