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Home » Pasqua ‘blindata’: tutte le norme. Niente pic nic, limitazioni per le seconde case

Pasqua ‘blindata’: tutte le norme. Niente pic nic, limitazioni per le seconde case

di Fabio Toni
5 Aprile 2021
in Apertura 5, Attualità, Coronavirus, In evidenza
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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di F.L.

L’Italia si appresta a vivere un’altra Pasqua ‘blindata’, dopo quella del 2020, anche se con qualche piccola concessione in più rispetto allo scorso anno, quando il Paese era ancora nel pieno della prima fase dell’emergenza. Da sabato 3 aprile fino a lunedì 5 compreso, tutte le Regioni â€“ e quindi anche l’Umbria – saranno colorate di rosso. Dunque attività commerciali, bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi al pubblico (anche se con alcune eccezioni). C’è invece una deroga importante relativa agli spostamenti verso abitazioni private di parenti e amici, permessi all’interno della propria Regione ma per un massimo di due persone. Si potranno raggiungere le seconde case, anche se bisognerà fare attenzione dove si è diretti, visto che alcune Regioni hanno ‘chiuso’ i propri confini. Ecco di seguito un riassunto delle norme più importanti.

UMBRIA ARANCIONE, POI PASQUA ‘IN ROSSO’: TUTTE LE REGOLE

Spostamenti

Nei tre giorni di feste pasquali (dal 3 al 5 aprile) rimane in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Anche al di fuori di questo orario però – dunque dalle 5 alle 22 – ci si può spostare, con l’autocertificazione, solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. Sarà comunque possibile (sempre dalle 5 alle 22) ad un massimo di due persone – esclusi dal computo i bambini sotto i 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti – anche far visita a familiari e conoscenti una volta al giorno all’interno dei confini regionali (e dunque non comunali). Il Governo comunque raccomanda, in presenza di persone non conviventi, di mantenere le distanze e la mascherina anche all’interno delle abitazioni. Dunque sono concesse delle piccole ‘reunion’ in casa, ma niente pic nic o grigliate, neanche a Pasquetta. Le coppie che vivono in città diverse possono incontrarsi nel luogo in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, mentre le persone separate o divorziate possono sempre raggiungere i figli minori, scegliendo però il tragitto più breve.

SPECIALE COVID – UMBRIAON

Seconde case

È concesso raggiungere le seconde case, sia all’interno dei confini della Regione di residenza che fuori, al solo nucleo familiare convivente che può dimostrare di averne titolo (proprietà o affitto) prima del 14 gennaio 2021, purché la casa non sia abitata da altri. Ci sono però delle eccezioni: ad esempio il governatore delle vicine Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato domenica un’ordinanza che vieta ai cittadini non residenti e non domiciliati nella regione di raggiungere le seconde case da lunedì 29 marzo fino alle ore 24 di lunedì 5 aprile. Lo spostamento resta consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità o motivi di salute, sempre mediante l’uso della certificazione. Lo stesso provvedimento è stato assunto anche dalla Toscana, dalla Sardegna, dall’Alto Adige e dalla Valle d’Aosta, mentre in Campania e in Puglia il divieto vale anche per i residenti della Regione. Per entrare in Sicilia bisogna esibire un tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.

COMMERCIO A PASQUA, LE REGOLE IN VIGORE

Vacanze all’estero

Una nota del ministero dell’Interno – che ha creato non poche polemiche tra le associazioni di categoria – ha chiarito che chi deve andare all’estero per un viaggio di turismo, può farlo anche se l’aeroporto si trova in zona rossa o arancione. Bisogna ovviamente essere muniti di autocertificazione. Dunque, mentre muoversi all’interno dell’Italia nel weekend pasquale, sempre per turismo, sarà vietato, si potrà raggiungere una lunga lista di Paesi (per lo più europei ma non solo), al ritorno dai quali bisognerà però rispettare una serie di regole, ad esempio â€“ nella maggior parte dei casi – effettuare obbligatoriamente il tampone. I viaggi all’estero vengono comunque sconsigliati dal Governo.

Attività commerciali, bar e ristoranti

Salvo modifiche di natura regionale, il giorno di Pasqua tutte le attività commerciali sono chiuse, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, ottici, generi alimentari, commercio di autoveicoli e motoveicoli, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi. Sabato 3 aprile potranno rimanere aperte alcune attività che hanno particolari codici Ateco (tutta la giornata se esercizi di vicinato; fino alle ore 14 se medie e grandi strutture di vendita). Chiusi per tutto il weekend parrucchieri e centri estetici. Per quanto riguarda bar e ristoranti nulla cambia: il 3, 4 e 5 aprile rimangono chiusi all’accesso al pubblico, mentre potranno lavorare attraverso consegna a domicilio (senza limiti di orario) e asporto. Per quanto riguarda quest’ultima modalità, è concessa dalle ore 5 alle 18 senza restrizioni, mentre dalle 18 alle 22 è vietata a chi svolge come attività prevalente quella di bar senza cucina ed è consentita ad enoteche e vinerie.

Attività sportiva e religione

Sarà permesso fare una passeggiata nei pressi della propria abitazione, così come l’attività motoria (solo individuale) all’aperto. Se si corre o si va in bici, si può uscire dai propri confini comunali, non in auto. Le chiese, a differenza della Pasqua 2020, rimarranno aperte, ma come già accaduto a Natale la veglia pasquale sarà anticipata di qualche ora nel rispetto dell’orario del coprifuoco. Anche per recarsi a messa bisognerà essere muniti di autocertificazione, inoltre è raccomandato raggiungere la chiesa più vicina alla propria abitazione.

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