Convalida dell’arresto per l’ipotesi di reato di detenzione o accesso a materiale pornografico con minori. Il fatto di cronaca riguarda un giovane medico 34enne originario dell’Umbria, attivo nell’area di Rovigo nell’Unità operativa semplice di salute e sicurezza sui lavoro dell’Ulss. A riportare la notizia è Il Gazzettino in merito ad un’indagine di respiro nazionale. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari Silvia Varotto, che ha accolto la richiesta della procura per la custodia cautelare in carcere.
L’arresto
La vicenda ha preso il via dall’indagine – oltre un anno di lavoro – condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia Postale di Milano. Focus in particolar modo sulle attività in gruppi Telegram con scambio di foto e video a contenuto pedopornografico: a finire nei guai 29 persone, tra i quali il medico 34enne. Le manette – riporta Il Gazzettino – sono scattate a causa del ritrovamento di una penna Usb contenente il materiale, poi sequestrata insieme al cellulare. Ora proseguiranno le indagini.






