di Giovanni Cardarello
Qualche giorno fa parlavamo di inverno pesante per i pendolari che dall’Umbria vanno a Roma (e nelle Marche) a causa dello spostamento dei treni sulla linea lenta. Poco dopo si è aggiunto il tema dei, tanti lavori previsti tra giugno e settembre, per la messa in sicurezza delle tratte. Ora arriva una nuova, l’ennesima, spina nel fianco di chi, per lavoro o studio, è costretto a passare parte della propria giornata su un treno.
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A darne conto è l’edizione oggi in edicola del Messaggero Umbria dove, in un articolo a firma Luca Benedetti, viene svelato il motivo di una questione che da giorni rimbalza sulle pagine social dei vari comitati dei pendolari. La questione era l’impossibilità di acquistare i biglietti per Roma Termini dal 6 agosto al 6 settembre. L’acquisto era bloccato, inattivo.
Il motivo ora è chiaro ed è in ordine al fatto che in quel periodo, per urgenti lavori di ammodernamento e messa in sicurezza, i binari 1 e 2 Est della principale stazione della Capitale sono chiusi. Binari peraltro in uggia da chi, per sua sventura, deve usufruirne quotidianamente essendo collocati a mezzo chilometro dall’ingresso di Termini. E farlo con le valige, le borse o dopo otto ore di lavoro e di lezione non è proprio il massimo.
Questo stato di cose determina che per arrivare, e tornare, da Roma Termini restano a disposizione solo due coppie di Intercity, i cui costi, peraltro, sono più elevati rispetto al regionale veloce. Sempre secondo quanto scrive Il Messaggero i treni sono ‘il 542 delle 7.13 (in linea lenta) e il 540 che resta in direttissima’ più il 533 delle 9.52 e il 544 delle 18.28 anch’esso come il 542 destinato alla linea lenta’. A colmo di difficoltà da aggiungere che, al momento, non sono indicati gli strumenti alternativi, motivo per cui il “coordinamento comitato pendolari umbri’ ha scritto una nota ufficiale indirizzata a Regione Umbria, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia trasporto regionale.
«Lo scrivente coordinamento – si legge nella nota – è a chiedere urgentemente chiarimenti in ordine agli impatti e alle conseguenze che tale situazione avrà su tutti quei servizi ferroviari che fanno capo alla stazione di Roma Termini attestandosi ai binari 1 e 2 est e che già per quel che riguarda la trasversale Orte – Falconara sono gravati dai lavori che si effettueranno dal 6 agosto al 6 settembre».
«Il Coordinamento ribadisce la richiesta di chiarimenti in ordine alla già denunciata impossibilità di acquisto di gran parte dei servizi ferroviari sulla relazione Foligno-Terni-Roma a partire dall’11 agosto attraverso l’applicazione Trenitalia. Il Coordinamento torna a sollecitare l’applicazione delle migliori soluzioni di mitigazione dei disagi che potrebbero crearsi per gli utenti, valutando anche eventuali compensazioni». Compensazioni che per pendolari umbri, da anni, sono poco più che una categoria dello spirito.
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