di Fra.Tor.
Due autori ternani, Andrea Barbarossa e Alessio Zenone, firmano insieme ‘Pensieri pastrocchiati – Poesie ternane. Terni, le cose de San Valentino e tuttu lu resto’, una raccolta che affonda le radici nell’anima della città, raccontata attraverso la musicalità del dialetto.
Il volume intreccia narrazioni intime e profonde, in cui la quotidianità si mescola con la storia e i simboli di Terni: dal drago araldico al fiume Nera, dalle passioni sportive legate alla Ternana ai monumenti che punteggiano il tessuto urbano. Sullo sfondo, la figura di San Valentino, patrono dell’amore, che veglia sulle vite e i sogni degli abitanti. La poesia diventa così specchio della città, con i suoi contrasti: il caldo estivo che richiama il mare lontano, gli incontri fugaci nelle vie del centro, le passeggiate nei dintorni. Ogni componimento custodisce frammenti di vita che restituiscono la complessità di un luogo in cui il quotidiano si intreccia con il sacro, il profano con il poetico.
Il libro è dedicato «a quelli de Terni, a quelli de San Valentino e a tutti gli altri», un omaggio a chi si riconosce nel dialetto come patrimonio culturale e identitario. «Il nostro vernacolo – scrivono gli autori – è più di una semplice parlata: è un segno distintivo, un’impronta sonora che ci rende immediatamente riconoscibili». L’opera non è solo una raccolta poetica, ma anche un viaggio nella storia della città e del suo popolo, dalle citazioni degli antichi storici fino alle memorie letterarie di Dante, Goethe, Byron e Shelley, che hanno lasciato testimonianza della ‘conca ternana’. Con Pensieri pastrocchiati, Barbarossa e Zenone offrono un atto d’amore verso Terni, verso la sua lingua e verso le generazioni che hanno scelto di sentirsi e di dirsi ternane.







