di Giovanni Cardarello
La sanità umbra, e in particolare del territorio di Perugia, si prepara a un decisivo salto di qualità nell’ambito dell’assistenza pediatrica in emergenza. Un salto di qualità che, come ha confermato la presidente della Regione Stefania Proietti, passa per l’imminente realizzazione di un pronto pronto soccorso pediatrico, con spazi dedicati, all’interno dell’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia. L’annuncio, come riporta ‘Il Messaggero Umbria‘, arriva in risposta ad un’interrogazione del capogruppo del Pd, Cristian Betti.
L’esigenza di una struttura autonoma
Attualmente, scrive ‘Il Messaggero‘, l’ospedale di Perugia dispone di percorsi pediatrici interni al pronto soccorso generale, ma manca ancora di una vera e propria struttura pediatrica autonoma, con accesso dedicato e organizzazione separata. A tal proposito il consigliere regionale Betti ha richiamato l’attenzione della giunta sull’importanza di colmare questa lacuna. «Al 1° gennaio 2024 – sostiene Betti nella sua interrogazione – i minori tra zero e 14 anni residenti in Umbria risultano essere 96.797. Un pronto soccorso pediatrico dotato di spazi dedicati, personale specializzato e percorsi autonomi garantirebbe maggiore qualità assistenziale e riduzione dei tempi di presa in carico per i minori e le loro famiglie».
Dal Pnrr 2,3 milioni di euro per la riqualificazione
La presidente della giunta regionale Stefania Proietti, in risposta all’atto consiliare, ha fornito i dettagli concreti del progetto. Progetto che vedrà la luce grazie anche ai fondi europei. E nello specifico dai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che mette a disposizione 2,3 milioni di euro utilizzati per ampliare e riqualificare il pronto soccorso del ‘Santa Maria della Misericordia’. «I lavori – ha spiegato la presidente della Regione – saranno completati entro la fine di marzo 2026 e, a conclusione, ci sarà uno spazio completamente separato da quello degli adulti, fin dalla sala d’attesa». L’ingresso resterà comune, i percorsi si divideranno immediatamente. La nuova ala del nosocomio perugino sarà dotata internamente di una sala visita per accogliere due pazienti e una sala con due letti. Per garantire l’operatività del servizio e un elevato standard assistenziale, è stata prevista l’assunzione di quattro medici, sei infermieri e tre operatori sociosanitari. La Proietti ha anche specificato l’impegno finanziario regionale per coprire i costi di gestione del nuovo servizio, che ammonterà a circa 600 mila euro l’anno di stanziamento.






