26 °c
Terni
23 ° Ven
23 ° Sab
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » Perugia, donne uccise: candele per ricordarle

Perugia, donne uccise: candele per ricordarle

di Lucina Paternesi
20 Dicembre 2015
in Attualità, Cronaca, Dal territorio
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

L.P.

«Ho capito quanto vale una figlia». Sono le parole di Alberto Presta, papà di Raffaella, la donna uccisa il 25 novembre scorso dentro la casa dove abitava col marito e il figlio a Perugia, in via Bellocchio, ad aprire la fiaccolata contro la violenza sulle donne.

LE IMMAGINI DELLA FIACCOLATA

La fiaccolata E’ una marcia silenziosa quella che sabato pomeriggio ha attraversato corso Vannucci, tante candele accese per ricordare Raffaella, Margherita, Daniela e Ilaria. Loro non ce l’hanno fatta, il loro ricordo può servire a riflettere e a fermare la violenza. Quella tra le mura domestiche, quella che non ti aspetti sul luogo di lavoro, quella che porta via madri, sorelle, figlie. A Perugia, al fianco di Alberto Presta e del fratello di Raffaella c’è anche il marito di Margherita Peccati e il fratello di Daniela Crispoltoni, le due impiegate uccise negli uffici della Regione al Broletto, c’è Maria Toni, l’amica di Ilaria Abbate. Ci sono anche i rappresentanti delle istituzioni, davanti a tutti il sindaco di Perugia Andrea Romizi, l’assessore Edi Cicchi, i consiglieri Erika Borghesi, Massimo Perari Lorena Pittola, Stefano Giaffreda, gli onorevoli Valeria Cardinali e Pietro Laffranco, il consigliere regionale Carla Casciari e poi ancora donne, famiglie con bambini e tanti uomini.

Il grande abbraccio Un corteo silenzioso, composto, attraversa tutto il centro storico di Perugia che, per l’occasione, si ritrova con le luminarie spente. Arriva davanti alla Fontana Maggiore e compone un cerchio. Con un grande abbraccio tutta la città si stringe intorno ad Alberto e ai familiari delle vittime. Nessun intervento pubblico, il papà di Raffaella si limita a ringraziare tutti. «Voglio solo ringraziarvi per essere qui oggi – dice – vi abbraccio tutti». In silenzio vengono liberate in cielo delle lanterne luminose.

Il ricordo del padre Il suo dolore è di quelli che un padre non dovrebbe conoscere. Ma vuole comunque ricordare sua figlia, «una ragazza eccezionale – dice – col senso del dovere verso sé stessa e verso gli altri. Io non conoscevo Raffaella come la conoscevano gli altri. Era molto legata alla famiglia, la voleva tenere unita nell’interesse del bambino. Si occupava di diritto di famiglia, forse pensava che sarebbe riuscita a sistemare le cose a casa». Loro, i suoi familiari, non sapevano nulla delle difficoltà che viveva Raffaella. «Forse si era confidata con qualche amica intima – prosegue Alberto – io non avrei mai immaginato nulla. Me li ricordo a un matrimonio di famiglia, a fine settembre, sembravano una coppia felice».

«Ora giustizia» Ora Alberto vuole che la giustizia faccia il suo corso. «Dove non arriva quella terrena, arriverà quella divina – prosegue – Mia figlia se n’è andata troppo presto». Assieme alla nonna ora i genitori di Raffaella si occupano del bambino di sei anni che è rimasto senza una mamma e neppure un papà.  «E’ un gioiello di bambino, riesce a darci la forza di andare avanti, ci costringe ad essere forti. E’ un piccolo uomo, noi vogliamo solo dargli serenità e sicurezza, pace interiore ed esteriore». E sull’idea espressa da Francesco Rosi in carcere di destinare parte del suo patrimonio al piccolo e alla famiglia Presta, Alberto è netto: «se lui è in grado di darmi qualcosa indietro, allora mi ridia mia figlia, il resto se lo tenga».

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

22enne di Terni muore al lago di Bolsena
Cronaca

22enne di Terni muore al lago di Bolsena

22 Luglio 2026
Giovane scout precipita da albero: trasportato d’urgenza in ospedale
Cronaca

Giovane scout precipita da albero: trasportato d’urgenza in ospedale

22 Luglio 2026
Cronaca

Terni: con la figlia di 11 mesi in braccio minaccia di lanciarsi dall’ottavo piano. Arrestato per tentato omicidio

22 Luglio 2026
Campo scuola a Polino: una settimana sulle orme di Pier Giorgio Frassati per i ragazzi dell’Azione Cattolica e dei Salesiani
Dal territorio

Campo scuola a Polino: una settimana sulle orme di Pier Giorgio Frassati per i ragazzi dell’Azione Cattolica e dei Salesiani

22 Luglio 2026
Cronaca

Minorenne in monopattino senza casco, targa e assicurazione. Sequestrato

22 Luglio 2026
Sentiero francescano e strada di Aguzzo. La segnalazione: «Percorso dissestato e da sistemare»
Dal territorio

Sentiero francescano e strada di Aguzzo. La segnalazione: «Percorso dissestato e da sistemare»

22 Luglio 2026

Meteo

Umbria
23 Luglio 2026 - giovedì
Sunny
26 ° c
51%
4.7mh
34 c 14 c
Ven
34 c 13 c
Sab
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.