di Giovanni Cardarello
Le grida che squarciano il silenzio della notte, il rumore frenetico di passi lungo le rampe di scale e poi, all’alba, una scia di sangue che racconta una violenza brutale. È stata una notte di terrore, quella vissuta a cavallo tra il 1° e il 2 maggio dai residenti del civico 31 di via del Macello, nel cuore del quartiere Fontivegge, teatro di un violento scontro, l’ennesimo, a colpi di lama tra due uomini.
Tutto è iniziato, come scrive nel dettaglio Egle Priolo sul Messaggero Umbria oggi in edicola tra le 4 e le 5 del mattino. Secondo quanto ricostruito dalla giornalista, due uomini di origine tunisina hanno dato vita a una vera e propria caccia all’uomo all’interno del condominio. Un inseguimento proseguito per diversi piani, dai garage fino alle rampe superiori, durante il quale sono spuntati i coltelli. A terra e sui muri sono rimasti i segni inequivocabili della colluttazione: schizzi di sangue, manate rosse sul corrimano usati come appiglio durante la lotta e impronte di scarpe che testimoniano la ferocia dell’attacco.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati dai residenti spaventati dalle urla che echeggiavano nei corridoi. I militari hanno seguito le tracce ematiche fino alla porta di un appartamento, dove sarebbe stato individuato uno dei due contendenti. Le indagini, tuttora in corso, avrebbero portato all’identificazione anche del secondo uomo. Dalle prime indiscrezioni riportate dal Messaggero Umbria, sembra che nella lite sia rimasta coinvolta e ferita marginalmente anche una donna, compagna di uno dei due rivali.
Sebbene gli accertamenti siano ancora nelle fasi iniziali, la pista più accreditata dagli investigatori è quella di un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio. Entrambi i protagonisti sarebbero volti già noti alle forze dell’ordine per questioni legate alla droga.
Nonostante i progetti per risanare l’area, la violenza legata allo spaccio e alle rapine è tornata a colpire, lasciando il quartiere in uno stato di profonda esasperazione. Il racconto dei condomini è una testimonianza di puro terrore: «Ci siamo rintanati in casa». Il sonno di molti bambini è stato interrotto bruscamente da una brutalità che ha abbattuto ogni barriera, trasformando l’intimità domestica nel palcoscenico di una notte da incubo.






