di M.Lilla
‘Umbria Digitale’ si adegua e approva tutte le richieste volute dal comune di Perugia alla modifica dello statuto, passa la volontà di Palazzo dei Priori e va avanti parte del programma di riassetto del rapporto con le municipalizzate.
Percorso lungo Questa piccola vittoria fa parte del più ampio percorso di riordino degli organismi che operano nel settore dell’informatica, comunicazioni ed telecomunicazioni, che vede il via nel momento in cui il comune di Perugia decise di convogliare tutto il settore all’interno della società regionale ‘Umbria Digitale’. La giunta a suo tempo chiese due cose precise: autonomia dei singoli soci rispetto alle attività della società e definizione della possibilità di esercitare l’eventuale recesso. Questo avrebbe dovuto garantire quell’autonomia per dar corso al progetto dell’amministrazione comunale, denominato ‘Umbria Ultradigitale’, che prevede la possibilità di portare la connessione FTTH fino al cosiddetto ‘ultimo miglio’ nelle case dei cittadini privati.
Modifiche accettate L’assemblea dei soci in questi giorni ha accolto le proposte del Comune circa le modifiche allo statuto e ora giovedì 12 novembre, la giunta Romizi in preconsiliare ha provveduto ad approvare definitivamente lo statuto. Nel dettaglio le modifiche sostanziali sono due: la prima riguarda l’art. 3 comma 2, ove è stato aggiunta la possibilità di sviluppare attività sulle “infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi digitali ai cittadini ed alle imprese del proprio territorio, tenuto conto dei servizi tecnologici regionali e degli investimenti programmati”. La seconda modifica riguarda un articolo è aggiunto integralmente, il 30 bis; questo consente di recedere dall’accordo in diversi casi compresa una clausola che permette ai singoli di recedere da ‘Umbria Digitale’ qualora ci fosse “un aumento superiore al 50% dei costi societari previsti nel budget preventivo”.






