A sole 24 ore di distanza dal gesto di generosità compiuto a Terni – con l’espianto degli organi di un 43enne deceduto nel reparto di rianimazione del Santa Maria – un’altra donazione permetterà a pazienti di Umbria, Sicilia ed Emilia Romagna di uscire da difficili percorsi assistenziali e sperare in un futuro migliore.
L’espianto Durante la notte tra martedì e mercoledì sono stati infatti prelevati fegato, cuore, reni e cornee da una 46enne, residente a Perugia, deceduta in seguito ad emorragia cerebrale presso l’unità di terapia intensiva del Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Gli interventi La macchina organizzativa è stata attivata dalla responsabile del centro regionale trapianti, Tiziana Garzilli, e nel cuore della notte oltre all’equipe multidisciplinare della azienda ospedaliera di Perugia, sono intervenuti chirurghi e personale infermieristico degli ospedali di Palermo e Bologna. Il cuore è stato trasferito all’Ismet di Palermo con un aereo partito dall’aeroporto di Punta Raisi ed atterrato al San Francesco di Assisi, mentre il fegato è stato trasportato a Bologna in autoambulanza.
I medici L’equipe della struttura di chirurgia generale del dottor Paolo Baccari, composta dai medici Francesco De Santis e Adolfo Petrina – anestesista Melissa Antonelli – ha effettuato il prelievo dei reni, mentre le valutazioni immunologiche e di anatomia patologica sono state effettuate dalle dottoresse Tiziana Tini, Brunella Malagigi e Rachele Del Sorto rispettivamente della struttura del servizio trasfusionale e di anatomia patologica. Il prelievo delle cornee, che sono state trasferite alla ‘banca degli occhi’ di Fabriano, è stato effettuato dalla dottoressa Anna Caricato, mentre l’attività di accertamento morte e raccolta del consenso dei familiari per la donazione è stato coordinata dalla dottoressa Nadia Dentini e dal responsabile infermieristico Giampaolo Rinaldoni.
Il ringraziamento In una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia la responsabile del centro trapianti sottolinea «la capacità di coordinamento da parte dei professionisti di più discipline in situazioni di emergenza. Per il ‘sistema ospedale’ – aggiunge Tiziana Garzilli – è motivo di orgoglio. Desidero pertanto rivolgere un caloroso ringraziamento agli operatori sanitari che con competenza e grande impegno professionale hanno confermato anche in questa circostanza il valore della sanità dell’Umbria».






