di Giovanni Cardarello
Un ‘taglia e cuci’ continuo, anzi un vero e proprio sudoku per evitare che i reparti restino sguarniti e per coprire organici cronicamente in affanno. All’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia il direttore generale Antonio D’Urso ha trascorso le festività natalizie firmando una raffica di delibere per puntellare i repartiì. Lo riporta ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo a firma di Luca Benedetti. Una raffica di delibere che ha avuto come oggetto proroghe dell’ultimo minuto e nuovi innesti. Operazioni necessarie per consentire all’azienda ospedaliera di risolvere un complesso incastro di personale. Vediamo i dettagli.
La manovra sugli infermieri
Il fronte più caldo resta quello dell’assistenza, con la direzione delle professioni sanitarie (Sitro) che ha chiesto un potenziamento immediato per la struttura di ortopedia e traumatologia, sotto pressione per esigenze straordinarie. Per rispondere a questa urgenza, dodici infermieri professionali verranno attinti dalla graduatoria del ‘concorsone’ per un incarico a tempo determinato della durata di un anno. Contemporaneamente, per altri nove professionisti con il contratto in scadenza a metà gennaio è scattata una proroga fino al prossimo 30 giugno: una mossa necessaria per garantire la continuità dei servizi in attesa che i 124 vincitori del concorso per il posto fisso prendano effettivamente servizio.
I medici confermati e il cambio in oculistica
L’operazione di consolidamento riguarda da vicino anche la dirigenza medica. La direzione aziendale ha infatti dato il via libera alla conferma di nove dirigenti che hanno visto allungarsi il proprio contratto a tempo determinato, molti dei quali già reduci da precedenti proroghe. Tra i medici che resteranno in corsia per un altro anno figurano Davide Tucci (oftalmologia), Alfredo Di Giovanni (otorinolaringoiatria), Giulio Assalve (medicina d’urgenza) e Maria Giovanna Tedesco (genetica medica). Il provvedimento ha riguardato anche Assunta Cavalletti e Nicola Natalizi per la chirurgia dell’apparato digerente, Andrea Vitale per l’urologia, Manuel Freschini per la cardiologia ed Elena Fiumicelli per la pediatria.
Tuttavia, l’ospedale deve fare i conti con un’uscita di peso: quella del professor Tito Fiore. L’universitario ha infatti lasciato la clinica oculistica per assumere l’incarico di direttore della struttura complessa presso la Usl Umbria 2, tra i presidi di Foligno e Spoleto, grazie a un’aspettativa quinquennale concessa dall’Ateneo.
Novità tecniche e innesti stabili
I movimenti non risparmiano nemmeno l’area tecnica. L’ingegner Luca Gusella, sostituto direttore di bioingegneria, ha rassegnato le proprie dimissioni che saranno effettive dal 1° gennaio prossimo. Al suo posto, con una nomina firmata proprio l’antivigilia di Natale, subentra il dottor Ranieri Colarizi Graziani, mentre la direzione ha già avviato le procedure per la selezione di un nuovo direttore con incarico quinquennale.
In questo scenario di precarietà, si intravedono però anche i primi rinforzi stabili. Per il reparto di ortopedia e traumatologia è stato infatti deliberato l’utilizzo della graduatoria dell’ultimo concorso pubblico per l’assunzione di due nuovi medici a tempo indeterminato. Un’iniezione di stabilità che riguarderà anche la farmacia ospedaliera, dove è in arrivo un nuovo farmacista attinto dalla graduatoria approvata lo scorso aprile






