Un uomo di origine messicana di 38 anni è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia dopo una violenta aggressione avvenuta all’alba di domenica davanti alla discoteca Gradisca di Ponte Valleceppi. A ricostruire la vicenda è un articolo pubblicato da ‘Il Messaggero Umbria‘ a firma di Luca Benedetti.
L’allarme è scattato intorno alle 5.30 di domenica mattina, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Perugia insieme ai sanitari del 118. L’uomo è stato trovato a terra in gravi condizioni dopo essere stato colpito ripetutamente alla testa con calci e pugni.
Secondo quanto riferito agli investigatori dall’amico che era con lui, anche lui messicano e residente nella zona di Perugia, i due sarebbero stati «aggrediti da un gruppo di giovani» all’esterno del locale dopo la serata in discoteca. Il 38enne è stato trasportato d’urgenza in ospedale e ricoverato nel reparto di neurologia per le lesioni riportate.
I carabinieri stanno ora cercando di chiarire cosa abbia innescato la violenza. Da una prima ricostruzione emergerebbero infatti tensioni già all’interno della discoteca tra il gruppo degli aggressori e i due amici stranieri. Determinanti potranno essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze delle persone presenti nel locale.
Quando i soccorsi sono arrivati davanti al Gradisca, il branco si era già allontanato. L’aggressione, secondo quanto emerso, sarebbe durata solo pochi secondi ma avrebbe avuto conseguenze gravissime per il 38enne. Nell’articolo de ‘Il Messaggero‘ si sottolinea inoltre che l’uomo «aveva anche bevuto diverse bevande alcoliche» nel corso della serata.
La notte della movida perugina è stata segnata anche da un secondo episodio di violenza. Qualche ora prima, infatti, carabinieri e guardia di finanza erano intervenuti in piazza Matteotti per una lite degenerata in aggressione. Un giovane perugino di 24 anni è finito al pronto soccorso, mentre l’altro coinvolto si è dileguato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Anche in questo caso gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere presenti nella zona per ricostruire con precisione l’accaduto e identificare il responsabile.






