Aggiornamento domenica, ore 17 – La vittima dell’incidente è il 35enne Valentino Pompili, autista soccorritore del 118, dipendente della Usl Umbria 1 presso l’ospedale di Castiglione del Lago (Perugia). Lascia la moglie – infermiera alle acciaierie di Terni -, due figli in tenera età, i genitori e due fratelli minori. Nato a Todi nel dicembre del 1991, risiedeva a Terni. La sua famiglia è originaria della zona di Montecastrilli (Terni), territorio dove ha vissuto per anni. Volontario insieme alla moglie del comitato di Avigliano Umbro della Croce Rossa Italiana, era stato uno dei primi dipendenti della CRI aviglianese fino all’assunzione in Usl 1 come autista soccorritore.
La notizia della sua tragica e improvvisa scomparsa ha presto raggiunto i tanti – familiari, amici, colleghi – che lo stimavano e gli volevano bene. Un dolore profondo, espresso anche dalla CRI di Avigliano attraverso il suo presidente Matteo Sciarrini: «Mi stringo in un abbraccio alla famiglia di Valentino, un papà e un ragazzo d’oro. Sono sinceramente affranto, colpito, come tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme alla direzione regionale della sanità e alla direzione aziendale e al personale della Usl Umbria 1, partecipa al dolore della famiglia Pompili. «Piangiamo un professionista del settore sanitario – scrive la presidente Proietti – che ha perso la vita in un tragico incidente. Il suo impegno, la sua abnegazione e la sua generosità resteranno nel ricordo dei colleghi e di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di immenso dolore».
Il presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi, il vice presidente Francesco Maria Ferranti, l’amministrazione, tutti i dipendenti e il consiglio provinciale esprimono «profondo dolore e cordoglio per la morte di Valentino Pompili, figlio di un dipendente della Provincia. Giungano al padre , alla mamma, alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari le nostre più sentite condoglianze. Esprimiamo vicinanza – prosegue il messaggio – anche alla direzione e al personale della Usl Umbria 1 dove Pompili era autista del 118 e alla Croce Rossa di Avigliano Umbro per la quale il giovane prestava con grande merito opera di volontariato».
Aggiornamento domenica, ore 13 – La vittima dell’incidente era un autista soccorritore del 118, originario del Ternano ma attualmente operativo presso la Usl Umbria 1 in provincia di Perugia. Secondo quanto appreso, l’impatto fra la moto del 35enne – una Yamaha XT 660 – e l’autovettura, una Jeep Renegade condotta da un 68enne ternamo che sembra stesse svoltando nell’area del Circolo Canottieri di Piediluco, è stata proceduta da una lunga frenata da parte del centauro, in seguito alla quale lo stesso avrebbe perso il controllo del mezzo a due ruote, finendo sbalzato sull’asfalto e quindi con il corpo contro la Renegade.
Aggiornamento domenica, ore 12.30 – Purtroppo l’uomo in sella alla moto, 35enne di Terni, non ce l’ha fatta. Nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto in ragione dei gravi traumi riportati nel sinistro. La dinamica dell’accaduto è al vaglio del personale della polizia Stradale di Terni, con il coordinamento della procura della Repubblica nella persona del pubblico ministero Carmilla Coraggio.
La notizia
Grave incidente stradale nella mattinata di domenica a Piediluco (Terni), lungo la strada regionale 79, nei pressi del Circolo Canottieri. Da quanto appreso sono coinvolti un’autovettura e giovane centauro di Terni, poco più che trentenne, in sella alla sua moto.
Sul posto, la polizia Stradale di Terni, la polizia Locale, i vigili del fuoo e i soccorsi sanitari. L’uomo sarebbe stato soccorso in prima battuta da alcuni operatori che si trovavano presso il Circolo.
«Abbiamo sentito il rumore tipico di una frenata e poi un botto – racconta una testimone che si trovava nell’area del Circolo Canottieri al momento dei fatti -. Siamo usciti e c’era questo giovane a terra, la moto poco distante, e subito è stato soccorso dai presenti, fra cui alcuni medici, anche con l’ausilio del defibrillatore dei Canottieri. L’ambulanza e l’elisoccorso Nibbio sono arrivati dopo diversi minuti, una 40ina circa. È stato sinceramente drammatico, terribile».







