di S.F.

Un sì da 88.500 euro per uno storico mulino ad acqua. C’è anche questo tra le vaste opportunità che mette a disposizione il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza: tra i 54 ammessi a finanziamento dalla Regione Umbria – missione relativa a restauro/valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale – c’è anche il via libera per il progetto a firma società cooperativa Actl che coinvolge il territorio comunale di Montefalco.

Ristrutturazione e ristorazione
Si tratta di un vecchio rudere che la società cooperativa ha deciso di ristrutturare per ridare vita al mulino ad acqua del 1700. Si tratta di un’operazione più che corposa – da quanto si apprende si parla di circa 1,5 milioni di euro, l’operazione è in sviluppo da un decennio – ed ora con i fondi del Pnrr viene dato ulteriore impulso alla riqualificazione: «La locanda ‘Mulino Nera’ nasce da un intervento di recupero – viene sottolineato – di un’importante testimonianza storica di un fabbricato che è stato utilizzato fino alla prima metà del secolo scorso come mulino ad acqua per la macina delle olive». L’Actl è la proprietaria e ha presentato domanda nell’ambito del Pnrr. L’obiettivo generale? «Sviluppare una attività di ristorazione valorizzando i prodotti e il lavoro della cooperativa sociale agricola Terre Umbre e dell’agricoltura sociale in genere».