Quello con don Andrea Bigalli sarà il primo appuntamento del progetto ‘Province X Giovani, Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni’, promosso da Upi nazionale con risorse del Fondo per le politiche giovanili dell’omonimo Dipartimento e il Servizio Civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il parroco e teologo fiorentino parlerà agli studenti delle scuole il 14 maggio prossimo in un’iniziativa che si svolgerà a Terni, alle ore 10 a palazzo Primavera.
Legalità, partecipazione attiva, impegno civile e protagonismo giovanile saranno i temi dell’incontro e sono gli stessi che caratterizzano la prima edizione di ‘Province X Giovani’, dedicata alla fascia di età 14-35 anni e presentata venerdì in conferenza stampa nella sala del consiglio provinciale di Terni. Presenti il vice presidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, il presidente di Upi Umbria Marco Bruni, le dirigenti scolastiche e le associazioni che animeranno il programma su tutto il territorio provinciale: associazione San Martino, Laboratorio I.d.e.a., cooperativa sociale Il Quadrifoglio e società cooperativa Edit.
«Come Provincia – ha affermato il vice presidente Ferranti – siamo molto attenti al tema del disagio e delle devianze giovanili e abbiamo realizzato questo progetto che vuole aiutare concretamente le giovani generazioni con attività che esaltino il loro protagonismo. Ringrazio le scuole, le associazioni coinvolte, l’Upi Umbria e gli uffici dell’amministrazione che hanno realizzato questa iniziativa importante, che vuole aiutare a formare le generazioni del futuro perché i giovani di oggi saranno la classe dirigente di domani. Per costruire un percorso virtuoso c’è bisogno di una sinergia fra tutti i soggetti coinvolti, comprese le famiglie che hanno un ruolo fondamentale».
Così il presidente di Upi Umbria, Marco Bruni: «L’Unione delle Province ha promosso anche quest’anno iniziative positive e virtuose volte a sostenere le politiche giovanili. Questo importante progetto si cala pienamente nelle strategie a livello nazionale e intercetta altre iniziative che stiamo portando avanti, come ad esempio Good Vibes che riguarda il divertimento sicuro. Sono tutti elementi che compongono un quadro d’insieme finalizzato a sostenere le giovani generazioni e ad affrontare le più importanti problematiche sociali».
«’Province X Giovani’ nasce come risposta a devianze sociali e problemi giovanili soprattutto post pandemici e i dati europei e nazionali sono allarmanti», ha spiegato la referente del progetto per la Provincia di Terni, Alessandra Rossi. «Le iniziative – ha aggiunto – si svolgeranno fino a luglio 2027, mettendo al centro ragazze e ragazzi». Le rappresentanti delle quattro associazioni hanno poi sottolineato la convinzione nel partecipare a questo progetto che – hanno spiegato – «ha una valenza significativa perché punta a costruire un rapporto positivo fra società e giovani in un periodo di grande difficoltà come quello che tante ragazze e ragazzi vivono oggi. Un disagio a cui spesso è difficile far fronte autonomamente ed uscirne da soli. Realizzare progetti concreti che i giovani possano svolgere e sperimentare significa provare a dare risposte tangibili».
Una ricerca promossa da Unicef e Osservatorio Openpolis tra il 2023 e 2024 mette in luce dati preoccupanti. Oggi il suicidio costituisce la seconda causa di morte in età compresa tra 15 e 24 anni e l’autolesionismo colpisce in Europa circa un adolescente su cinque. Più di un adolescente su sette, tra i 10 e i 19 anni, convive con un disturbo mentale diagnosticato che, nel 40% dei casi circa, corrisponde ad ansia e depressione. Peggiorano anche le patologie legate alle dipendenze da sostanze e comportamenti, con disturbi legati al non corretto utilizzo dei social e delle piattaforme web.
Quasi 100 mila ragazze e ragazzi presentano una dipendenza da social media, correlata con le difficoltà nell’instaurare una relazione costruttiva con genitori e adulti. Il fenomeno delle baby gang e della microcriminalità giovanile è un altro aspetto da collegare a questo diffuso malessere e all’incremento delle forme di disagio psicologico. Oltre 370 mila giovani, infine, dichiarano di avere dipendenza da cibo e disturbi alimentari.






