di S.F.
«Un’area attrezzata per la consumazione dei pasti (surgelati e/o precotti, bevande in polvere, caffè e derivati, ecc..) tramite l’impiego di idonei elettrodomestici e un’area per la lettura di riveste/giornali e l’ascolto in cuffia di materiali multimediali e divulgativi tramite l’accesso ad idonei apparati audio/video». Questo rappresenta la ‘sala wellness’ della Provincia di Terni che, ora, è stata ufficialmente regolamentata con un atto a firma del presidente Stefano Bandecchi e del segretario generale Paolo Ricciarelli.
IL REGOLAMENTO DELLA SALA WELLNESS DELLA PROVINCIA DI TERNI
Provincia Terni, nuovo obiettivo: la sala relax per i dipendenti
Ne avevamo scritto nei mesi scorsi per la fase di allestimenti e ora c’è l’approvazione ufficiale del disciplinare interno per l’accesso e la fruizione: «La capienza massima della sala è di 10 persone contemporaneamente presenti; è dotata – si legge – di attrezzature per il relax (poltroncine, divanetto, sistema audio, sistema
TV/Internet) e per la consumazione di pasti veloci che ciascun dipendente può portarsi autonomamente (forno ventilato, forno a microonde, piastra ad induzione, bollitore, tostapane, frigorifero, macchina del caffè)».
LA DELIBERA PRESIDENZIALE PER LE MODIFICHE

Tra le curiosità del regolamento c’è il fatto che è obbligatorio «mantenere il più possibile un tono di voce basso per non disturbare gli altri colleghi. L’uso di telefoni cellulari è consentito solo per messaggi, in modalità silenziosa. L’uso dei dispositivi multimediali (sistema audio, sistema TV/Internet) è consentito solo mediante l’uso delle cuffie/auricolari in dotazione della sala. In senso generale, si raccomanda di non occupare la sala per un tempo maggiore ai 30-45 minuti per ciascun dipendente».
L’obiettivo della creazione di un locale del genere è «offrire uno spazio per la pausa e il relax, favorendo il benessere psicofisico e un clima lavorativo sereno, senza che ciò alteri le ordinarie attività d’ufficio». L’impiego è infatti consentito solo per pause pranzo o permessi retribuiti, con tanto di timbratura ad hoc. Vietato l’ingresso a persone esterne all’amministrazione.






