Un progetto avviato in questi giorni con i primi campionamenti e che vede insieme, in un accordo di collaborazione, Regione Umbria, Arpa Umbria e università La Sapienza di Roma. È quello per il monitoraggio – che produrrà una mappatura spaziale ad alta risoluzione – delle emissioni, outdoor e indoor nella Conca ternana, in particolare nell’area delle acciaierie di Terni. Lo studio scientifico, presentato lunedì mattina, è incentrato sull’analisi di micro-elementi ed elementi in traccia nel particolato atmosferico (PM10) nonché del loro potenziale ossidativo.
VIDEO – PARLANO IL PROFESSOR MASSIMI E L’ASSESSORE DE LUCA
Il professor Lorenzo Massimi del Dipartimento di biologia ambientale de La Sapienza e responsabile scientifico dell’accordo, ha spiergato che il monitiraggio avverrà «con campionamenti di particolato atmosferico su dieci siti outdoor, selezionati sulla base dello studio preliminare effettuato nel 2016, e all’interno dell’acciaieria stessa su venti/venticinque postazioni con campionamenti a basso flusso. Le analisi individueranno i principali processi emissivi sia di particolato che di elementi potenzialmente tossici, come il Nichel e non solo, valutando anche la dispersione delle polveri e degli elementi dall’area dell’acciaieria verso l’ambente esterno. I primi risultati – ha aggiunto – contiamo di averli fra circa un anno, al termine della campagna di monitoraggio aoutdoor».

Per l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca, «siamo di fronte ad uno dei primi risultati concreti dell’Accordo di programma Arvedi-Ast, basato su un approccio totalmente scientifico. Entro un anno e mezzo avremo l’intera fotografia della situazione, sia in termini di emissioni che di potenziale impatto per la salute dei cittadini. Ciò ci consentirà di individuare le potenziali criticità e di risolverle con azioni concrete. Dopo decenni cambia il paradigma e Terni è pronta ad avviare il percorso di risanamento e rigenerazione ambientale, garantendo la continuità produttiva e l’occupazione».
Per il direttore di Arpa Umbria, Alfonso Morelli, siamo di fronte ad un approfondimento scientifico di alto livello, basato sulla collaborazione fra istituzioni, mondo della formazione, città e imprese. Ciò anche per ottenere quelle indicazioni utili per indirizzare al meglio le prescrizioni ambientali». Secondo Caterina Austeri, dirigente del Dipartimento Umbria Sud di Arpa, «il monitoraggio si inserisce in quello ordinario, condotto da Arpa, che ha già fatto emergere criticità in ordine alle emissioni di Nichel, con l’obiettivo di andare ancor più in profondità e attuare le misure più efficaci. L’analisi metterà a fuoco le sorgenti emissive e la presenza di metalli a Terni, in particolare nelle zone circostanti lo stabilimento siderurgico». Per il responsabile relazioni esterne di Arvedi-Ast, Giovanni Scordo, «l’indagine può fornire indicazioni utili e rafforzare la conoscenza della qualità dell’aria nel territorio, su cui da anni azienda e istituzioni collaborano in modo fattivo. Da parte nostra, collaboreremo pienamente».






