Aggiornamento affluenza definitiva
Alle ore 15 di lunedì 23 marzo si sono chiusi i seggi e in Umbria – dato definitivo – ha votato il 65,05% degli aventi diritto. Nei capoluoghi di provincia, il 67,49% a Perugia e il 61,94% a Terni.
Aggiornamento affluenza domenica ore 23
Alle ore 23 di domenica 22 marzo, in Umbria ha votato il 50,11% degli aventi diritto. Nei capoluoghi di provincia, il 52,84% a Perugia e il 48,19% a Terni.
Aggiornamento affluenza domenica ore 19
Alle ore 19 di domenica 22 marzo, in Umbria ha votato il 42,13% degli aventi diritto. Nei capoluoghi di provincia, il 44,65% a Perugia e il 40,93% a Terni.
Aggiornamento affluenza domenica ore 12
Alle ore 12 di domenica 22 marzo, in Umbria ha votato il 14,37% degli aventi diritto. Nei capoluoghi di provincia, il 16,18% a Perugia e il 14,16% a Terni.
Domenica 22 e lunedì 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per esprimersi su una riforma della giustizia che modifica alcune norme della Costituzione. Si tratta di un referendum costituzionale confermativo: i cittadini dovranno decidere se approvare o respingere le modifiche approvate dal parlamento negli scorsi mesi.
La consultazione riguarda l’organizzazione della magistratura e introduce alcune novità nel sistema giudiziario italiano. Tra i punti principali della riforma c’è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Oggi entrambi appartengono allo stesso ordine e possono cambiare funzione durante la carriera; con la riforma, invece, chi entra in magistratura dovrebbe scegliere fin dall’inizio se diventare giudice o pubblico ministero.
Un’altra novità riguarda l’organo di autogoverno dei magistrati. Attualmente esiste un unico Consiglio superiore della magistratura, mentre la riforma prevede la creazione di due consigli distinti: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Inoltre, verrebbe istituita un’Alta corte disciplinare incaricata di giudicare i procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati.
Il panorama in Umbria e le novità tecnologiche
In Umbria hanno diritto al voto 658.038 cittadini. I seggi totali sono 997, di cui 704 in provincia di Perugia e 293 in quella di Terni. Si registra un calo rispetto al referendum costituzionale del 2020, quando gli aventi diritto erano 666.602.
Proprio a Perugia debutta una novità tecnologica: in 7 sezioni su 159 partirà la sperimentazione di una web app. I presidenti di seggio utilizzeranno uno smartphone per comunicare in tempo reale i dati su affluenza e scrutinio direttamente al ministero dell’Interno e sul sito del Comune di Perugia. Il sistema, che affianca le tradizionali telefonate, include controlli automatici sulla congruità dei dati per correggere immediatamente eventuali errori formali.
Logistica e variazioni territoriali
A Terni l’ufficio elettorale ha disposto il ripristino di alcuni seggi nelle sedi storiche dopo lavori di adeguamento sismico: i seggi 56, 57, 59, 60 e 61 tornano alla scuola ‘Matteotti’, mentre i seggi 92, 98, 99 e 100 rientrano alla scuola di Campitello. Per favorire la partecipazione, il Comune di Orvieto – al pari di diversi altri centri umbri – ha attivato un servizio di trasporto per persone con disabilità contattabile al numero 0763.306757.
Come si vota
Sulla scheda elettorale gli elettori troveranno due opzioni: ‘Sì’ e ‘No’. Chi vota ‘Sì’ approva la riforma costituzionale. Chi vota ‘No’ la respinge per lasciare invariato l’attuale sistema. Essendo un referendum confermativo, non è previsto il quorum: il risultato sarà deciso dalla maggioranza dei voti validamente espressi, indipendentemente dal numero dei votanti.
I seggi saranno aperti domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15. Per votare è necessario recarsi al proprio seggio elettorale con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Si ricorda che le scuole sede di seggio resteranno chiuse lunedì e martedì.
Anche gli italiani residenti all’estero potranno partecipare al referendum. Gli elettori iscritti all’Aire voteranno per corrispondenza ricevendo il plico elettorale al proprio domicilio. Al contrario, gli studenti fuorisede non potranno votare nel luogo di domicilio ma dovranno rientrare nel Comune di residenza.
Il referendum rappresenta uno degli strumenti con cui i cittadini possono partecipare direttamente alle decisioni che riguardano l’organizzazione dello Stato. Con il voto del 22 e 23 marzo, gli elettori saranno chiamati a esprimersi su una riforma che potrebbe incidere in modo significativo sul funzionamento della giustizia italiana. Questo voto precede di poco la tornata delle amministrative del 24 e 25 maggio che in Umnbria vedrà coinvolti sei Comuni: Scheggino, Valfabbrica, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Ferentillo e Giove.






