Report Banca d’Italia: «Umbria in recupero»,

Il giudizio espresso sull’economia di Perugia e Terni, nell’ultimo resoconto illustrato giovedì mattina

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«Dopo tre anni di flessione, nella prima parte del 2015 l’attività economica dell’Umbria ha mostrato segnali di recupero. La moderata ripresa della domanda interna si è accompagnata a un’espansione delle esportazioni. Indicazioni favorevoli emergono anche dai giudizi degli operatori sulle prospettive per i prossimi mesi». Sono alcuni degli elementi salienti contenuti nell’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia, illustrato giovedì mattina nella sede di Perugia dell’istituto.

IL RAPPORTO DELLA BANCA D’ITALIA SULL’UMBRIA

L’analisi Nei primi nove mesi dell’anno, dice la Banca d’Italia, «l’attività industriale ha evidenziato una tendenza positiva, estesa a tutti i principali settori di specializzazione; i casi di aumento del fatturato prevalgono nettamente su quelli di riduzione. La propensione ad avviare nuovi investimenti è rimasta nel complesso contenuta, in relazione agli ancora ampi margini di utilizzo degli impianti».

Soffre l’edilizia Una conferma negativa viene dal settore dell’edilizia, nel quale «è proseguita la contrazione dei livelli produttivi, in particolare per gli operatori di maggiori dimensioni; le attività di ristrutturazione hanno tuttavia evidenziato alcuni segnali positivi. La ripresa dei consumi delle famiglie si è riflessa in un lieve incremento delle vendite al dettaglio. Sono ulteriormente aumentati i flussi turistici, soprattutto di visitatori stranieri. La crescita dell’occupazione rilevata dalla metà dello scorso anno si è intensificata, in presenza di un incremento significativo delle assunzioni a tempo indeterminato. L’aumento del numero di persone in cerca di lavoro ha però determinato una sostanziale stazionarietà del tasso di disoccupazione».

Il credito Nel corso del 2015, spiega la Banca d’Italia, «il credito concesso da banche e società finanziarie a residenti umbri ha ripreso ad aumentare. L’espansione ha beneficiato del miglioramento congiunturale e ha coinvolto principalmente le imprese e gli intermediari di maggiori dimensioni. La crescita della domanda si è rafforzata nel primo semestre dell’anno; per le famiglie vi ha contribuito la richiesta di mutui per l’acquisto di abitazioni. Le condizioni di offerta sono risultate più distese, in particolare per la clientela meno rischiosa. I flussi di nuove sofferenze sono rimasti elevati, circa tre volte i livelli registrati prima della crisi, e risultano ancora concentrati nel settore produttivo. I depositi bancari di famiglie e aziende umbre hanno continuato a crescere».

Marini Soddisfatta, la presidente della Regione, Catiuscia Marini: «Siamo sulla buona strada. Gli ultimi dati della Banca d’Italia sull’economia regionale, che confermano i positivi trend di crescita e che vedono l’Umbria addirittura crescere sopra la media nazionale, ci consegnano fiducia. In Umbria i dati indicano una importante crescita dell’export, dell’occupazione e un positivo andamento del credito che testimoniano la giustezza delle nostre politiche che in questi anni sono state indirizzate vero il sistema delle nostre piccole e medie imprese, soprattutto per favorire investimenti in ricerca, innovazione tecnologica, internazionalizzazione. Tali dati dimostrano altresì che la nostra regione è fermamente agganciata alle regioni del centro-nord».

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