di S.F.
Si apre un altro fronte al Tar Umbria in ambito sanitario/educativo. C’è infatti chi ha impugnato l’atto della giunta regionale numero 413 dello scorso 29 aprile: fissata la camera di consiglio per il giudizio cautelare il prossimo 2 settembre.

Si tratta del documento inerente l’aggiornamento dei limiti – minimo e massimo – delle rette per i servizi residenziali socio-educativi per minorenni. Sono dieci le tipologie di servizio e, per ognuno, c’è appunto una quiota massima ed una minima. Se ne parlerà in maniera più approfondita tra un mese e mezzo.






