Semaforo verde per il nuovo asilo nido comunale ‘Il colle dei piccoli’ a San Gemini, realizzato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sabato il taglio del nastro alla presenza del sindaco Luciano Clementella e del presidente della Provincia Stefano Bandecchi. Sarà aperto dal 9 marzo.
Entusiasta il primo cittadino: «Un bel traguardo ma un bel punto di partenza. Perché oggi non inauguriamo una bellissima struttura dal punto di vista architettonico e funzionale, ma apriamo la possibilità concreta alla comunità di crescere. Ai piccoli di iniziare a muovere i primi passi qui. Alle famiglie, alle donne, alle mamme, dando loro la possibilità di lasciare in sicurezza i propri piccoli e serenamente dedicarsi al lavoro e alla professione in un percorso straordinario che un polo scolastico così può assicurare».
«Questa nuova struttura – le parole di Bandecchi – rappresenta il frutto della politica vera, quella dei fatti concreti e non delle parole e della demagogia. La lungimiranza di Clementella ha permesso di realizzare un asilo nel contesto di un complesso scolastico moderno e che guarda al futuro, come al futuro guarda San Gemini. Qui c’è una realtà in cui il bambino arriva da piccolo e va via quando è cresciuto e in questo modo si sente parte di una comunità». Per l’assessore al patrimonio, Simona Lucarelli, «è il segno tangibile del coraggio di questa amministrazione. Sono orgogliosa del lavoro di valorizzazione e implementazione degli edifici comunali che stiamo portando avanti». In loco anche il consigliere regionale Enrico Melasecche.
Presente anche l’assessore alla scuola Micol Burrai: «L’asilo aprirà il 9 marzo con orario ridotto 7.30-12.30 e dal 1° aprile inizierà il servizio di refezione scolastica e il tempo prolungato sino alle 17.30. È stato un momento significato, condiviso e partecipato prima di tutto dallle famiglie e dai bimbi. La scuola – commenta – è una fucina di idee dove formare l’individuo che poi dovrà muoversi nel mondo. Siamo orgogliosi di aver realizzato un polo scolastico che, integrandosi con il colle sul quale sorge, permette ai nostri ragazzi di guardare l’orizzonte e incamminarsi nel futuro».






