«Segreto assoluto sui numeri delle liste d’attesa in sanità. Da quasi due mesi la presidente Stefania Proietti si rifiuta di fornire i dati aggiornati sulle prestazioni sanitarie in attesa di erogazione, nonostante una formale richiesta di accesso agli atti da noi presentata. Cosa sta nascondendo?». A porre la domanda sono i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc).
«Dove sono – proseguono i consiglieri – la trasparenza, la comunicazione e il confronto sulla sanità tanto sbandierati dalla presidente Proietti? Il 17 settembre abbiamo formalmente inoltrato una richiesta di accesso agli atti alla Direzione regionale salute e welfare per conoscere la situazione aggiornata delle liste d’attesa. Secondo il regolamento dell’assemblea legislativa, la risposta doveva arrivare entro 10 giorni ma ad oggi, dopo oltre un mese e mezzo, nessun dato è stato fornito nonostante tre solleciti ufficiali: il primo inviato il 1° ottobre anche alla presidente dell’assemblea legislativa Sarah Bistocchi, il secondo il 21 ottobre e il terzo il 3 novembre. Ci chiediamo cosa abbia da nascondere la presidente Proietti. La mancata trasparenza è un fatto grave, tanto più su un tema che riguarda direttamente la salute dei cittadini umbri e sulla quale la nuova giunta regionale aveva affermato di voler operare con chiarezza e spirito di condivisione».
«Nella precedente rilevazione di giugno 2025 – spiegano gli esponenti delle opposizioni – i dati ufficiali avevano mostrato un record negativo di 88 mila prestazioni in lista d’attesa, il doppio rispetto alle 44 mila registrate a settembre 2024 quando governava il centrodestra. Eppure – concludono – durante la campagna elettorale la presidente Proietti aveva promesso di azzerare le liste d’attesa in tre mesi, arrivando a ripeterlo con tanto di megafono sotto gli ospedali umbri. Oggi, a distanza di quasi un anno, non solo quella promessa è stata clamorosamente infranta, ma la giunta regionale sembra aver scelto la via del silenzio e dell’opacità. È inaccettabile che la presidente continui a sottrarsi all’obbligo di fornire informazioni dovute per legge, ignorando le nostre ripetute richieste. La sanità umbra merita chiarezza, trasparenza e rispetto per i cittadini, non una gestione opaca e silenziosa».






