di Giovanni Cardarello
Prosegue, e si consolida, l’asse sanitario tra Perugia e Terni. Le due principali aziende ospedaliere dell’Umbria hanno rinnovato la convenzione che prevede il supporto dei professionisti del ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia, guidato dal dg Antonio D’Urso, verso il ‘Santa Maria’ di Terni, diretto da Andrea Casciari. Un accordo che, nelle intenzioni, punta a garantire la continuità dei servizi e l’efficienza delle prestazioni in ambiti strategici.
Un’alleanza tra corsie: i reparti interessati
Non si tratta di una semplice collaborazione burocratica, spiega ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo a firma di Luca Benedetti, ma di un supporto operativo concreto che tocca da vicino la salute dei cittadini. Il rinnovo della convenzione, formalizzato proprio in questi giorni dalla direzione perugina con una nuova delibera, assicura per un altro anno la presenza dei medici di Perugia nei reparti di Terni.
Il cuore dell’accordo batte soprattutto in ambiti delicati come la chirurgia pediatrica, dove l’integrazione permette di gestire sia le visite ambulatoriali che gli interventi chirurgici programmati direttamente a Terni. Parallelamente, il supporto si estende alla genetica medica e alla radiodiagnostica, fondamentale per affinare i protocolli di esami complessi come Tac e risonanze magnetiche.
L’impegno dei professionisti in carico a Perugia – riporta il quotidiano – sarà inoltre decisivo per la radiologia, garantendo la copertura dei turni sia di giorno che di notte, e per la fisica sanitaria, settore tecnico ma vitale per il controllo dei dosimetri del personale radioesposto. Una sinergia che, di fatto, mette in rete le migliori competenze della regione.
I dettagli dell’accordo: tempi e costi
La convenzione, si legge ancora su ‘Il Messaggero‘, stabilisce regole precise. Le prestazioni avvengono fuori dall’orario di lavoro ordinario, senza intaccare le priorità dell’ospedale di Perugia. Per la genetica medica, sono previsti due accessi pomeridiani al mese presso l’oncologia medica e traslazionale (80 euro l’ora più rimborsi). La radiodiagnostica prevede un impegno fino a 12 ore settimanali a 70 euro l’ora.
Più strutturato l’intervento in chirurgia pediatrica: i medici saranno a Terni due volte al mese per le visite e una volta per gli interventi (day surgery o degenza breve), con una tariffa di 100 euro l’ora più Irap. Infine, per la radiologia, il supporto prevede due turni diurni e uno notturno a settimana con un compenso di 80 euro l’ora.
L’integrazione con Pantalla per i casi complessi
Ma il piano di integrazione regionale non si ferma all’asse tra i due capoluoghi di provincia. Prosegue, infatti, l’iter per la centralizzazione presso l’ospedale di Perugia dei pazienti ad elevata complessità clinica che non possono essere gestiti presso il presidio Usl1 di Pantalla, l’ospedale della Media Valle del Tevere.
L’obiettivo della Regione Umbria e delle direzioni sanitarie delle USL e delle AO è quello di creare una rete «senza cuciture» per ridurre al minimo il ricorso a presidi esterni alla rete umbra. Un percorso già attivo per la traumatologia (fratture del femore) che garantisce ai cittadini una presa in carico tempestiva nei contesti più adeguati al livello di gravità, evitando migrazioni passive verso altre realtà ospedaliere.






