di Giovanni Cardarello
Il caso della carenza di personale e dell’assenza di primari nei reparti di ostetricia e ginecologia della Usl Umbria 2 approda in consiglio regionale. A sollevare la questione, durante l’ultimo question time, sono stati i consiglieri di Forza Italia Andrea Romizi (primo firmatario) e Laura Pernazza, che hanno chiesto chiarimenti alla presidente della giunta, Stefania Proietti, in particolare sulla situazione del presidio di Foligno.
L’affondo di Romizi: «Nessun primario titolare nella Usl2»
Secondo l’esponente azzurro, il reparto di Foligno – storicamente centrale per il territorio – starebbe vivendo una fase di profonda sofferenza gestionale. Romizi ha evidenziato come, da tempo, siano state segnalate gravi criticità organizzative alle direzioni aziendali, senza però ottenere riscontri proficui. Il punto nodale riguarda la guida dei reparti: da settembre 2025, dopo il pensionamento del primario di Foligno, non è stato bandito alcun concorso. Si è proceduto con un ‘facente funzioni’ e un contratto libero professionale con l’ex primario in quiescenza, ma la realtà descritta dall’opposizione è che la Usl Umbria 2 risulterebbe oggi totalmente sprovvista di un primario di ruolo in tutte le sedi ospedaliere. Una situazione che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza e di «depotenziare progressivamente il reparto».
La replica di Proietti: «Reclutamento difficile, ma pronti i concorsi»
La presidente Stefania Proietti non ha nascosto le difficoltà, pur assicurando l’impegno della giunta nel fronteggiare un problema di reclutamento che definisce ormai cronico e di respiro nazionale. La governatrice ha spiegato che spesso le graduatorie sono composte da medici ancora in formazione, il cui inserimento nei reparti garantisce un supporto ma con un’autonomia necessariamente limitata. Sul fronte delle manovre immediate, Proietti ha annunciato che sono già state deliberate le assunzioni di due ginecologi destinati agli ospedali di Foligno e Spoleto, manovra che segue l’attivazione di quattro contratti avvenuta a fine 2025 per il presidio di Orvieto.
Per quanto riguarda la carenza di figure apicali, la presidente ha assicurato che la Usl2 inserirà i posti vacanti nel nuovo Piano triennale del fabbisogno del personale, di imminente approvazione, così da poter bandire rapidamente i concorsi necessari. Al momento, la continuità del servizio è garantita da incarichi temporanei affidati a professionisti già interni alle strutture.
Romizi non ci sta: «Mancano certezze sui tempi»
La risposta della presidente non ha convinto del tutto Andrea Romizi che, nella sua replica, ha ribadito l’urgenza di passare dalle parole agli atti concreti. Pur accogliendo le rassicurazioni della governatrice, l’ex sindaco di Perugia ha sottolineato come manchino ancora certezze assolute sui numeri reali dei rinforzi e, soprattutto, su una tempistica definita che possa dare respiro a un personale sanitario ormai allo stremo.






