Nel giorno in cui la Chiesa ricorda San Cristoforo (che è anche il patrono dei viandanti), l’affresco che riproduceva il santo posto alla destra dell’immagine della Madonna col Bambino dipinto su roccia in prossimità dell’antica mola del Sacramento, a Ferentillo, è scomparso per sempre. «L’affresco in questione – afferma lo storico locale Carlo Favetti -, presumibilmente dei primi del XV secolo, formava un trittico insieme alla Madonna col Bambino e un altro santo. Oggi il dipinto, vista anche la sua posizione assai singolare, presenta ormai un degrado irreversibile, nonostante un intervento conservativo svoltosi alcuni anni fa con il contributo del Gal. Questo San Cristoforo – prosegue Favetti – fino a qualche anno fa era ancora visibile e presentava tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono, ossia mentre attraversa un fiume in piena portando in salvo il Bambino Gesù seduto sulle sue spalle. Tra le due immagini, un cartiglio che racconta la storia dell’affresco ex voto fatto realizzare da un viandante e salvato miracolosamente dopo essere precipitato nella cascata del fosso sottostante. Il volto della Madonna – aggiunge – ormai è scomparso per sempre e presto molto probabilmente anche il resto del dipinto, come dimostra lo stato di conservazione con cadute di colore, crepe dell’intonaco. Il dipinto, come detto, può collocarsi ai primi anni della prima metà del ‘400-ultimi del ‘300. Per stile, forma e tonalità di colore, può essere attribuito alla mano di un pittore locale con forte influenza abruzzese. Infatti – conclude Favetti – il dipinto si accosta ad altre opere con uguale soggetto presso la diruta chiesa di San Nicola a Monterivoso e presso la cripta della chiesa di Santo Stefano, oggi museo delle mummie a Precetto di Ferentillo».







