Aggiornamento domenica ore 11.30 – Il sindaco di Massa Martana, Francesco Federici, spiega che «sono in corso i sopralluoghi con i tecnici della Regione Umbria e della Protezione civile, in particolare sugli edifici pubblici come scuole, il centro salute, sedi comunali. Per ora – afferma – hanno dato tutti esito negativo». Stanno invece giungendo all’attenzione del Comune «segnalazioni da privati relative a potenziali danni. Sicuramente daremo l’indicazione di inviare una mail all’amministrazione e poi, nei prossimi giorni, le verificheremo una ad una». Circa la notte successiva al sisma, che ha fatto scendere in strada gran parte del paese, «è trascorsa senza altri problemi. Alcuni cittadini sono rientrati nelle case molto tardi. Altri hanno dormito in auto ma c’è da capirli perché lo spavento è stato importante, memori anche di quanto accaduto qui nel maggio del 1997. In ogni casi stiamo tornando alla normalità».
Aggiornamento domenica ore 10.10 – I vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia riferiscono che «al momento non sono pervenute richieste di intervento e non si segnalano danni significativi. La Protezione civile regionale ha avviato le consuete verifiche di monitoraggio».
Aggiornamento domenica ore 8.42 – Il sindaco di Acquasparta Giovanni Montani spiega che «subito dopo la scossa, insieme alla Protezione civile, ho effettuato una ricognizione ad Acquasparta e nelle frazioni per verificare eventuali danni. Fortunatamente non abbiamo registrato alcuna criticità».
Aggiornamento domenica ore 00.45 – La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in un post Facebook scrive che «al momento non si hanno notizie o segnalazioni di danni. La Protezione civile regionale – aggiunge – si è immediatamente attivata e attraverso la sala operativa regionale ha contattato i comuni di Massa Marta, Giano dell’Umbria, Todi, Gualdo Cattaneo i quali stanno tutti effettuando sopralluoghi sui propri territori. Costanti i contatti anche con il comando regionale dei vigili del fuoco e con la sala Italia del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Come Regione Umbria – conclude Stefania Proietti – con le nostre strutture stiamo monitorando costantemente l’evoluzione dell’evento, pronti a dare tutta l’assistenza necessaria ai Comuni e ai cittadini».
Aggiornamento domenica 00.15 – Il sindaco di Massa Martana, Francesco Federici, afferma ad Ansa Umbria che «la scossa è stata molto forte e al momento gran parte del paese è in strada per lo spavento. Sono stato subito contattato dal centro regionale di Protezione civile – afferma il primo cittadino – e dalla presidente della Regione Stefania Proietti che ha mostrato vicinanza. Al momento (poco prima della mezzanotte, ndR) mi sono state segnalate due situazioni con potenziali, apparentemente lievi, danni strutturali ad unità abitative. Ma ogni valutazione, anche attraverso i vigili del fuoco, verrà fatta nelle prossime ore».
Aggiornamento sabato 23.50 – Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, contattato, afferma che «la scossa è stata forte e percepita da tutti ma, al momento, non si segnalano problematiche particolari»
Aggiornamento sabato 23.45 – Altre due scosse lievi – catalogabili come sciame sismico – sono state registrate alle 23.17 e alle 23.26, sempre nei pressi dell’epicentro del sisma principale, con magnitudo non superiori ad 1.3.
Aggiornamento sabato ore 23.25 – I primi dati del sisma, registrato alle ore 23.11, indicano come epicentro la zona di Massa Martana (Perugia), una magnitudo di 3.8 e una profondità (ipocentro) di 8,1 chilometri.
La notizia
Una scossa di terremoto è stata nitidamente avvertita da buona parte della popolazione umbra nella tarda serata di sabato. La magnitudo stimata in un primo momento dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) è compresa fra 3.7 e 4.2. L’epicentro sarebbe situato in una zona centrale della regione, quella dei Monti Martani. In aggiornamento







