Un nuovo percorso artistico: è quello intrapreso da Nadiya Yatsulchak, pittrice e scrittrice di origini ucraine, in Italia dal 2004 e ormai ternana d’adozione. Fino al 30 novembre, infatti, le sue opere saranno esposte nella personale ‘Uno sguardo sulla natura morta’ in corso presso la Pasticceria Russo di Amelia, con l’organizzazione dell’associazione ‘L’arte di esporre’.
Sin dal vernissage del 1° novembre sono stati tanti i visitatori che hanno potuto ammirare le opere di questa artista che ama raccontarsi attraverso le proprie creazioni. In questa personale, offre una visione espressiva e materica molto curata della natura morta, in cui le pennellate – dense e precise – costruiscono anche un legame tridimensionale e ‘tattile’ con il pubblico.
Aki Echevarria de ‘L’arte di esporre’, scrive: «Le opere di Nadiya mostrano una sensibilità contemporanea molto raffinata. La sua interpretazione della natura morta unisce astrazione e dettagli realistici in modo armonioso». ltre recensioni positive sono state riportate da Paolo Bacani, Marco Carboni, Catalina Veronica Jemna. Dall’artista giunge invece «un ringraziamento a tutto il pubblico che in questi giorni ci ha fatto visita e che ci ha regalato emozioni bellissime. Sono felice di aver condiviso con tutti loro una parte della mia vita».
Nata nel 1986 in Ucraina, laureata in economia, commercio e marketing, Nadiya Yatsulchak ha iniziato a disegnare da piccola. Autodidatta, nel 2009 ha iniziato a frequentare corsi di pittura fino ad esporre in mostre collettive nazionali e internazionali. È presente in riviste e cataloghi d’arte moderna ed ha vinto numerosi premi e riconoscimenti; le sue opere figurano anche su ‘Artisti 2025’, l’Annuario internazionale d’arte contemporanea.






