Sicurezza: «Perugia può essere ‘città pilota’»

Il sottosegretario Gianpiero Bocci: «Può essere un modello nel panorama nazionale»

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Perugia può diventare una ‘città pilota’ per il tema della sicurezza in ambito nazionale. Governo e Comune stanno infatti delineando alcuni temi per il prossimo Patto dedicato. A dirlo è stato il sottosegretario all’interno, Gianpiero Bocci, al termine di un incontro con il sindaco Andrea Romizi; il prefetto, Antonella De Miro e i rappresentanti delle forze di polizia.

I punti Gianpiero Bocci ha indicato, tra i punti salienti del Patto, «un sistema di controllo della rete delle attività commerciali per individuare i cambi di proprietà, un elemento fondamentale per le forze dell’ordine», mentre «gli altri aspetti sui quali stiamo lavorando sono un’azione per la tutela della legalità negli appalti pubblici, iniziative analoghe per edilizia e urbanistica e il contrasto all’immigrazione irregolare e all’abusivismo».

I reati Il sottosegretario si è quindi soffermato sui dati relativi ai delitti compiuti in città nel 2014 e all’inizio di quest’anno: «Il trend mostra un decremento del 11,8% rispetto ai 12 mesi precedenti. Sono diminuiti i reati legati alla droga, meno 9,1%, i furti, meno 16,9% e le rapine, con quelle compiute nelle vie pubbliche, quasi sempre ai danni di anziani e donne quindi particolarmente ‘fastidiose’, che hanno fatto registrare un meno 40%. Tutto ciò dimostra che le istituzioni hanno fatto un lavoro straordinario».

Le istituzioni Andrea Romizi ha invece ricordato che «il Patto per la sicurezza è in scadenza e tutti siamo impegnati per trovare punti su cui lavorare», mentre il prefetto ha sottolineato «la necessità di sinergie tra apparati dello Stato ed enti locali».

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