di Giovanni Cardarello
Lunedì 16 settembre si è svolta nel palazzo comunale di Spoleto una riunione tecnica di grande importanza e di grande impatto per la vita dei cittadini, nonché di tutti i turisti che transitano nella città del Festival.
Una riunione tecnica cui hanno partecipato il sindaco Andrea Sisti, la comandante e il vice della polizia Locale, Alessandra Pirro e Maurizio Gioacchini, i dirigenti Stefania Nichinonni e Francesco Zepparelli, Paola Laureti dell’ufficio mobilità del Comune e Roberto Gori, tecnico dei lavori pubblici dell’amministrazione cittadina, i tecnici Anas Eligio Rughetti (direttore dei lavori) e Alessio Morresi (ispettore di cantiere) oltra a Riccardo Celi, Sandro Scappito e Nazzareno Cristofori di BusItalia, Antonio Bonanni dei vigili del fuoco, Alessio Settimi della Stella d’Italia, insieme ai tecnici delle ditte esecutrici.
Oggetto della riunione, la realizzazione della rotatoria sulla strada statale 3 Flaminia, in corrispondenza dell’ingresso sud di Spoleto: un’opera considerata di vitale importanza, soprattutto in ottica Giubileo che vedrà nella vicina Assisi un punto nodale. L’area interessata dall’intervento, che avrà una durata di almeno otto mesi e terminerà entro la primavera 2025, richiede una serie di modifiche temporanee alla viabilità durante lo svolgimento dei lavori.
La prima comunicata da Anas è che lunedì 30 settembre, dalle ore 23 fino alle 6, è prevista la chiusura notturna della SS3 Flaminia, nel tratto dal km 110 al 122, per l’esecuzione di prove di carico sui due ponti ad arco presenti sulla statale. Corpose anche le altre modifiche.
In uscita da Spoleto sarà possibile svoltare solo in direzione Terni/Roma, mentre per la direzione Foligno/Perugia l’uscita è prevista dallo svincolo Spoleto nord. Per chi proviene da Terni, sarà possibile svoltare a destra in direzione Monteluco, ma non entrare a Spoleto dallo svincolo sud (sarà necessario proseguire fino all’ingresso nord), mentre per chi proviene da nord e vuole salire a Monteluco è prevista l’inversione di marcia all’altezza del bivio per Pompagnano. In uscita da Monteluco sarà possibile svoltare solo a destra in direzione Foligno/Perugia. La circolazione in entrambe le direzioni di marcia sarà comunque consentita sulla SS3 Flaminia, con la carreggiata che sarà ridotta a 3 metri (l’asse del tracciato sarà rimodulato in corso d’opera).
Questo schema di organizzazione per l’esecuzione dei lavori della rotatoria allo svincolo sud, discussa nel corso dell’incontro di lunedì e che potrà comunque essere modificata durante l’esecuzione dell’intervento, garantisce fin dall’inizio sia i collegamenti da e per Monteluco (la SP 462 è l’unica via di accesso carrabile), sia la gestione delle emergenze in direzione Terni (l’uscita da Spoleto verso sud inizialmente non era prevista).
L’area di cantiere, di circa 200 metri quadrati, sarà realizzata nel piazzale Strada Romana e non interferirà con l’area di sosta a pagamento per i bus turistici. Nel corso dell’incontro, per quanto riguarda la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori, è emersa la necessità di istituire una ‘Zona 30’, valutando al contempo l’installazione di bande sonore lungo la SS3 Flaminia, compatibilmente con la vicinanza delle abitazioni.
In sostanza otto mesi, minimo, di lavori che cambieranno pelle e volto alla Flaminia, otto mesi nei quali – come scrive Ilaria Bosi su ‘Il Messaggero-Umbria’ – per i cittadini si prospettano difficoltà logistiche di non poco conto. A smorzare da subito ogni polemica arrivano anche le parole del sindaco di Spoleto Andrea Sisti.
«Si tratta di un intervento che migliorerà la viabilità in entrata e in uscita da Spoleto – spiega -. Le modifiche al traffico sono state pensate per ridurre al minimo i disagi e garantire, nel limite delle esigenze legate all’esecuzione dei lavori, i collegamenti verso Terni, Monteluco e in direzione Foligno/Perugia. La nostra richiesta, rappresentata nel corso della riunione, è stata quella di fare il prima possibile per anticipare la fine dell’intervento».






