di Giovanni Cardarello
Un altro pezzo di storia di Spoleto e un luogo simbolo dell’aggregazione locale si avvia a cambiare definitivamente volto. Parliamo dello stabile di quasi 1.700 metri quadrati situato lungo la strada statale Flaminia che, dal lontano 1990, ospitava il celebre bowling: è stato ufficialmente aggiudicato nel corso della settima asta giudiziaria.
L’asta giudiziaria
L’immobile, scrive Chiara Fabrizi su ‘Il Corriere dell’Umbria‘ del 21 maggio, è stato acquistato per un importo di 250 mila euro da una società registrata in Italia, il cui titolare è un cittadino di nazionalità cinese residente fuori dall’Umbria. A confermare l’avvenuta aggiudicazione è stata l’avvocato Tiziana Stemperini, delegata alle operazioni di vendita dal giudice dell’esecuzione Alberto Capellini fin dal novembre del 2023.
Il prezzo di vendita finale evidenzia un crollo verticale del valore rispetto alla prima asta dell’aprile 2024, quando la base di partenza era stata fissata a circa 850 mila euro. Una parabola discendente legata, verosimilmente, a valutazioni sulla sostenibilità economica dell’investimento, acuita dalle pesanti difficoltà che la gestione ha dovuto affrontare negli ultimi anni, non ultima la crisi legata alla pandemia da Covid-19.
Da bowling a centro commerciale?
Al momento, si legge sempre su ‘Il Corriere dell’Umbria‘, non sono ancora note ufficialmente le reali intenzioni della nuova proprietà né quale attività verrà insediata all’interno della struttura. Ma, secondo quanto filtra da più parti, la volontà della società acquirente sarebbe quella di cambiare radicalmente l’identità a quel luogo. Questo comporterà l’archiviazione di tutti i servizi che hanno caratterizzato 36 anni di storia dello stabile, a partire proprio dalle sue famose piste da gioco.
Tra i tanti spoletini che per un paio di generazioni hanno frequentato e amato il bowling, resta una certa amarezza per il tramonto definitivo di un’attività storica. Un sentimento ancora più pesante per chi nel 1990 inaugurò e ha gestito la struttura per decenni, affrontandone le varie mutazioni, e che ora preferisce affidare ogni commento sull’epilogo della vicenda a future comunicazioni ufficiali.






