Un solenne ricordo delle vittime del lavoro si è trasformato in un impegno educativo concreto grazie all’associazione ‘Amici delle miniere Aps’ di Spoleto, con il progetto ‘Insieme a scuola’ per riscoprire le miniere di Morgnano. Un’iniziativa che porta nelle scuole primarie la memoria storica, sociale e culturale dell’attività mineraria, coinvolgendo i bambini in un percorso capace di unire didattica, valori identitari ed emozioni.
L’idea nasce dalla volontà della dottoressa Marilena Cestari, figlia del minatore Sabatino Cestari, di proseguire il lavoro che suo padre aveva avviato insieme a Vincenza Campagnani, con la collaborazione di Sabrina Galanti, Aurelio Fabiani, Alberto Cestari ed Alessandra Armadoro, Angelica Sgrelli operatrici volontarie del servizio civile.
Per anni Sabatino Cestari, insieme ad alcuni suoi compagni di lavoro, incontravano le classi delle diverse direzioni scolastiche con l’obiettivo di non far dimenticare i sacrifici dei minatori e la realtà economica e sociale del territorio attraverso la memoria storica. Oggi quel testimone viene raccolto e ampliato grazie a un progetto strutturato.
Il progetto ‘Insieme a scuola’, riscoprendo le miniere di Morgnano, si propone di fornire alle nuove generazioni una comprensione di base delle miniere, restituendo loro l’importanza storica, culturale ed emotiva di questo patrimonio. Attraverso un approccio che intreccia storia ed emozioni, i piccoli partecipanti hanno esplorato come l’attività mineraria abbia influenzato la vita delle persone, l’economia locale e l’ambiente circostante nel corso degli anni.
La forza di questa iniziativa è stata testimoniata in occasione della commemorazione del 25 marzo, quando gli alunni della classe IV della scuola primaria di Villa Redenta hanno eseguito la ‘Ninna nanna della moje di un minatore’ scritta da Gianfrancesco Marignoli, cantata insieme ad Alessandra Leone in ricordo dei 23 minatori che persero la vita il 22 marzo del 1955.







