di Giovanni Cardarello
Sono giorni complicati quelli che vivono i cittadini di Spoleto saliti, loro malgrado, agli onori delle cronache per un efferato omicidio e per il crollo di un manufatto che, solo per buona sorte, non si è trasformato in tragedia. E non solo. La notte a cavallo tra domenica 21 e lunedì 22 settembre, infatti, un altro fatto di cronaca, solo all’apparenza minore, ha riguardato la città del Festival dei Due Mondi. A darne conto è il quotidiano ‘La Nazione Umbria‘. Il fatto di cronaca ha come protagonista l’amatissimo chiosco – soprattutto d’estate – ‘Il Rifugio del Pellegrino’, a ridosso del Bosco Sacro a Monteluco. Il ‘buen retiro’ degli spoletini. Chiosco che, dopo il fermo dell’era Covid, da qualche anno ha ripreso in pieno la propria attività. Beneficiando, peraltro, del passaggio della clientela di due noti, e molto frequentati, alberghi-ristoranti della zona e dei lavori di ristrutturazione delle attrezzature sportive del prato grande.
Il chiosco, «presumibilmente nelle ore notturne» è stato preso di mira dai malviventi che si sono introdotti nella struttura rubando denaro, sigarette, bottiglie di alcoolici e alimenti. I malviventi hanno potuto agire indisturbati – nelle ore notturne la zona è praticamente deserta – dileguandosi con facilità lungo la strada statale Flaminia. I danni sono stimati in alcune migliaia di euro e, soprattutto sui social, il furto è destato grande impressione. Come accennato il chiosco è un punto di ritrovo molto frequentato, conosciuto e riconosciuto tanto dagli spoletini in cerca di fresco quanto dai pellegrini che hanno nel Bosco Sacro e nell’Eremo della Grazie due tappe fondamentali del Cammino di Francesco e dei percorsi giubilari.
Come riferisce ‘La Nazione‘, però, «non è la prima volta che si verificano furti o atti vandalici in quella che è la località di villeggiatura degli spoletini». In passato, infatti, oltre ad altri furti minori nelle strutture ricettive della zona, sono stati vandalizzati i bagni pubblici del Bosco Sacro e soprattutto la storica staccionata che circonda il pratone di Monteluco.






