di S.F.
Recupero e riqualificazione del vecchio opificio Vittori di Stroncone per farne un auditorium, chiuso il cerchio. L’esecutivo Malvetani ha deliberato la scelta – tre le soluzioni attenzionate – per procedere con il restyling da 2,5 milioni di euro, dei quali 800 mila euro provenienti dalla fondazione Carit.
IL DOCUMENTO DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI

Un passaggio che arriva ad un anno – 11 novembre 2024 – dalle linee di indirizzo per l’avvio della progettazione riguardante l’intervento in questione lungo viale Lanzi, con l’obiettivo di sviluppare un auditorium e relativi parcheggi. Il documento di fattibilità delle alternative è stato redatto dall’architetto Alessandra Fiorucci e ora c’è la chiusura del cerchio per procedere con l’iter, anche in seguito alla modellazione sismica ed al rilievo plano-altimetrico.

Alla fine è stata scelta la terza alternativa. Ovvero «il recupero dell’edificio esistente con ridimensionamento ‘intermedio’ del parcheggio per mediare tra fabbisogno, impatto visivo e costi. Prevede percorsi e rampe accessibili – viene specificato – verso il centro, possibile cavea, parete verde sulla facciata verso strada e riuso del corpo uffici/portico per esposizione permanente; è l’opzione preferenziale da porre a base della progettazione successiva». Le altre soluzioni prevedevano la demolizione dell’opificio con realizzazione di nuovo manufatto (opzione 1) ed il recupero con riqualificazione dell’intera (la numero 2, in questo caso con costi più elevati).

Le stime dei costi sono al momento preliminari e indicative. In ogni caso l’alternativa scelta è considerata una «giusta mediazione tra la necessità di posti auto, l’impatto visito e l’impegno economico». Semaforo verde. Ora ci sarà la predisposizione del documento di indirizzo alla progettazione, dopodiché l’affidamento del Pfte. Firmano per i pareri di regolarità la responsabile del procedimento Emanuela De Vincenzi e la responsabile dell’area economica-finanziaria Amalia Montanucci.






